Festival d'Europa, Agostini (Pd): "Un 'opportunità che contribuisce a far crescere una coscienza europeista"

"Dal 2012 l'Europa ha ottenuto il premio nobel per pace per aver saputo mantenere la fratellanza tra le 27 nazioni, a mio parere una responsabilità in più verso i propri Cittadini Europei. Il fatto di ospitare a Firenze la seconda sessione del Festival lascia sperare a tutti noi un passo in più verso il consolidamento dell'identità Regionale”. Lo ha detto la presidente Susanna Agostini (Pd) dopo che questa mattina la commissione Pace ha incontrato. Simone Tani responsabile dell'Ufficio Politiche Comunitarie, in merito alle opportunità offerte dai moltissimi eventi che si terranno a Firenze, nell'ambito della seconda edizione del Festival d'Europa. " Saremo presenti, insieme ai cittadini e studenti interessati sia ai seminari che alle incontri di grande rilevanza internazionale. Siamo convinti, oggi più che mai, di quanto sia necessario far crescere nei giovani, ma anche negli adulti stimoli nuovi che mirino a costruire una coscienza civile di stampo europeista. molto coinvolti anche dalla presenza a Firenze del premio Nobel per la Pace 2003, Shirin Ebadi, prima donna iraniana e musulmana a ottenere il prestigioso riconoscimento. Miriadi di incontri tra protagonisti variegati, società civile, istituzioni, imprese. Parleremo insieme di politica, cultura religioni, diritti di cittadinanza e migrazione, sviluppo, a Firenze per condividere prospettive , per verificare il modello di crescita omogenea dell'identità culturale. Con l'obiettivo di costruire un'Europa sempre più unita e in pace, coesa e solidale. Affronteremo con lo spirito con il quale è stato asssegnato il Premio Nobel per la pace all'Unione europea. Consapevoli del pesa della motivazione e cioè di aver contribuito come nazioni all'avanzamento della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa. Crediamo che il riconoscimento speciale per la funzione di stabilizzazione svolta dall'UE nel contribuire a rendere l'Europa un continente di pace debba essere sempre più consolidato da eventi che come questo Festival, diventano imponenti laboratori internazionali di prospettiva e sviluppo ai quali guardano i popoli di tutte le nazioni con speranza e fiducia" (lb)