Acqua, De Zordo: "Basta con il ricatto sugli investimenti, i numeri affossano la gestione privata"

"Impaurite e strumentali dichiarazioni dell'Autorità Idrica Toscana"

“Il processo di privatizzazione in Italia ha abbattuto gli investimenti nella gestione dei servizi idrici, ci sono dati incontrovertibili ad affermarlo. L'Autorità Idrica Toscana smetta di ricattare sindaci e cittadini con l'assunto che senza l'aumento della tariffa si mortificano gli investimenti, come ha detto ancora oggi il direttore dell'Ait Alessandro Mazzei. Addirittura il Tar della Toscana ha bocciato il ricarico assurdo sulle bollette nel pieno rispetto dell'esito referendario”. Lo ha detto la capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo commentando l'uscita odierna di Mazzei.

E ha aggiunto: "Il fallimento del meccanismo del full cost recovery è ben testimoniato da dati incontrovertibili: il primo dato eclatante (fonte elaborazioni CoViRi su dati ISTAT) riguarda il vero e proprio crollo degli investimenti che si è realizzato tra gli inizi degli anni ’90 e i primi anni 2000, gli anni in cui iniziano ad affermarsi i processi di privatizzazione: si passa dai circa 2 mld di euro annui a circa 700 mln annui, praticamente 2/3 in meno".

"L’altro punto - ha aggiunto de Zordo - è rappresentato dallo scostamento rilevante tra gli investimenti previsti e quelli realizzati. Utilizzando gli ultimi dati disponibili, quelli del CoViRi (Rapporto sullo stato dei servizi idrici, luglio 2009), che ci dicono che, negli ultimi 3 anni presi in considerazione, il tasso di realizzazione degli investimenti è pari al 56%: rispetto ai 5,9 mld di euro di investimenti già previsti nei Piani d’Ambito, ne sono stati realizzati circa 3,3 mld. La conferma di questa grave situazione si evince anche dalle revisioni triennali finora realizzate dei Piani d’Ambito, che testimoniano il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti in termini di investimento.
Ora sta alla stampa libera e indipendente non dare credito a posizioni di retroguardia che servono a distruggere la sovranità popolare dei sindaci, Renzi escluso, che si oppongono a questo ricatto, e che mirano solo a difendere la cassa delle multinazionali che hanno aggredito il mercato delle acque in tutto il mondo, Italia e Toscana comprese".

(fdr)