Mercato di San Lorenzo, sentenza del Tar favorevole all'amministrazione
Primo via libera del Tar della Toscana allo spostamento dei banchi del mercato turistico di San Lorenzo. La sentenza del Tribunale amministrativo ha respinto il primo degli undici ricorsi presentati dagli ambulanti, riconoscendo la legittimità degli atti adottati dal Comune.
“Siamo molto soddisfatti di questo primo risultato – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Sara Biagiotti – ed aspettiamo fiduciosi la conclusione del complesso iter giudiziario, che dovrebbe terminare a dicembre, data a cui è stata rinviata la trattazione degli ultimi ricorsi. Confidiamo che sul progetto di riqualificazione dell’area di San Lorenzo, di particolare importanza per la nostra città, si possa trovare la più ampia condivisione con tutti i soggetti coinvolti”.
La sentenza precisa che “le scelte di pianificazione e programmazione dell’amministrazione comunale, anche per quanto riguarda la disciplina del commercio, rientrano nell’ambito della discrezionalità propria dell’amministrazione competente”; inoltre si aggiunge che “rientra nella discrezionalità dell’amministrazione dove collocare le attività di commercio contemperando gli interessi pubblici e privati”. Infine la sentenza cita la posizione della soprintendenza, che aveva salutato favorevolmente la decisione del Comune “in quanto garantiva la piena funzionalità e il pubblico godimento dell’area” di San Lorenzo.
Il progetto dell’amministrazione comunale, presentato nel dicembre 2011, prevede lo spostamento degli 84 banchi compresi nell’area fra piazza San Lorenzo, Canto dei Nelli e piazza Madonna degli Aldobrandini,per tutelare la piazza e la basilica e per consentire il transito di una nuova linea Ataf da piazza San Marco alla Stazione. L’intenzione dell'amministrazione è di far restare gli ambulanti nell’area mercatale, concentrandoli in piazza del Mercato Centrale; erano state comunque individuate anche due collocazioni alternative, in piazza Annigoni e piazza Piave.
Nella delibera, approvata dalla giunta e poi dal consiglio comunale, si precisava che “il progetto parte dalla necessità di rivedere l’attuale organizzazione degli spazi ed in particolare da alcune precise necessità: “eliminazione delle criticità rilevate in termini di degrado e sicurezza urbana, anche in ragione della stratificazione delle cessioni e affitti di azienda, di fatto e di diritto, e della attrattività dell’area per l’abusivismo commerciale, l’evasione tributaria e la vendita di prodotti con marchio contraffatto”; “eliminazione delle criticità in termini di accessibilità dei mezzi di soccorso, tali da rendere l’area, con l’attuale concentrazione di concessioni di posteggio, potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità”; “valorizzare l’area in quanto a rilevante interesse storico-artistico, garantendone la fruibilità turistica e cittadina sia in termini di migliore visibilità dei complessi architettonici presenti, sia in termini di miglior vivibilità della percorribilità pedonale”; “recuperare in particolare il sagrato della Chiesa di San Lorenzo alla piena fruibilità di fedeli e visitatori, anche in ragione della scarsa visibilità conseguente alla presenza degli operatori su aree pubbliche, dell’accesso al complesso Mediceo-Laurenziano”; “dare risposta alle esigenze di efficacia ed economicità del trasporto pubblico locale, garantendo la transitabilità della direttrice Via dei Gori – Piazza San Lorenzo – Canto dei Nelli – Piazza Madonna degli Aldobrandini – Piazza dell’Unità”; e a questo proposito si richiama la recente richiesta di Ataf per modificare il percorso della linea C1 consentendo di poter arrivare da piazza San Marco fino a piazza Stazione, con una previsione di 210mila passeggeri l’anno. La delibera cita anche la nota della soprintendente ai Beni architettonici e artistici Alessandra Marino, nella quale si legge l’auspicio “…che si proceda con l’annunciato allontanamento delle postazioni ambulanti dall’area circostante la basilica e le cappelle medicee, operazione che consentirà una piena valorizzazione delle condizioni di visibilità e fruibilità del monumento, migliorando in maniera significativa la relazione con il contesto e le condizioni di decoro dell’area circostante”. La delibera citava anche la nota della soprintendente ai Beni architettonici e artistici Alessandra Marino, nella quale si esprimeva l’auspicio “…che si proceda con l’annunciato allontanamento delle postazioni ambulanti dall’area circostante la Basilica e le Cappelle Medicee, operazione che consentirà una piena valorizzazione delle condizioni di visibilità e fruibilità del monumento, migliorando in maniera significativa la relazione con il contesto e le condizioni di decoro dell’area circostante”.
(ag)