Dada/Register, la presidente Collesei (Pd): "Seguire con attenzione e impegno le vicende affinchè la società rimanga a Firenze"

Questo l'intervento della presidente della commissione Lavoro Stefania Collesei (Pd) sulla situazione occupazionale Dada/Register

"Pochi giorni fa sono stati ascoltati, nella Commissione Lavoro, i lavoratori e le rappresentanze sindacali della società DADA/Register. Come sappiamo, per avene già parlato in questo consiglio comunale, DADA è un’azienda fiorentina fondata da 4 giovani architetti che è divenuta rapidamente leader internazionale nei servizi digitali : gestione di domini, pubblicità su internet, posta elettronica certificata ecc. quindi un’azienda innovativa di alto livello professionale.
Una parte di questa Società, quotata in borsa ,fu acquistata da RCS, che ne detiene la maggioranza.
Ad oggi il Gruppo DADA è in attivo e chiude il 2012 registrando una crescita del 6 %. Una vera rarità per il momento di crisi acuta in cui ci troviamo.
Al 31 dicembre 2012 il Gruppo contava 372 dipendenti sparsi nel mondo , di cui 176 a Firenze, nella sede di largo Annigoni. Tutto bene quindi ?
No , il problema è che la proprietà , RCS , che si trova in condizioni di difficoltà economiche ha deciso di vendere DADA / Register . Gli scenari potrebbero essere molto diversi a seconda dell’acquirente. Il timore dei lavoratori è il rischio che l’azienda venga portata via da Firenze , impoverendo la città e creando una crisi occupazionale , là dove invece crisi economica non c’è.
Questa comunicazione ha quindi uno scopo preventivo , non per creare allarme ma per trovarsi preparati a seguire questa vicenda . E’ una richiesta di attenzione da parte della città e di impegno dell’Amministrazione ad attivare un percorso con chi comprerà per far rimanere la Società a Firenze.
E’ bene sottolineare che il valore di DADA sta proprio nel fattore umano , nella creatività,originalità e professionalità, nella competenza specifica che permettono all’azienda di competere. Insomma il valore di DADA sta nei suoi dipendenti , nei suoi cervelli.
Diventa dunque indispensabile monitorare da subito la situazione , non solo per i suoi lavoratori, per le ricadute occupazionali ed economiche, ma perché Firenze perderebbe un centro di eccellenza nell’ambito delle nuove tecnologie, dell’innovazione e dell’ideazione di nuovi servizi nell’ambito informatico"

(lb)