Difendere l'ambiente e tagliare la bolletta: nelle case dei fiorentini arriva l'efficienza energetica
Il risparmio energetico entra ufficialmente nelle case private dei fiorentini. Venti famiglie proprietarie di un alloggio diventeranno apripista di un progetto biennale, già in sperimentazione in alcuni appartamenti di Casa spa, per misurare quanto ‘consuma’ la loro casa e poi, sulla base dei dati raccolti, scoprire come si può risparmiare energia diventando ‘inquilini responsabili’ e tagliando anche le spese della bolletta.I venti ‘audit’, che saranno su base volontaria e finanziati dagli assessorati all’Ambiente e all’Urbanistica, si aggiungeranno a quelli su cui sta lavorando Casa spa e concorreranno a migliorare l’efficienza energetica dell’intero patrimonio immobiliare del territorio fiorentino.
“Quanto consuma la mia casa?”, questo il titolo del programma, sarà ufficialmente presentato domani venerdì 19 aprile, nel corso del convegno ”Efficienza energetica e riduzione delle bollette: progettare e costruire oggi le abitazioni del futuro”, promosso da Casa Spa all’ex carcere delle Murate con il Comune di Firenze, Federcasa e Legambiente.
“L’amministrazione fiorentina, insieme a Casa spa, è in prima linea sul tema del risparmio energetico, tema sul quale è all’avanguardia in Italia – sottolinea l’assessore all’Ambiente Caterina Biti – Da esperienze come questa, anche se limitata nei numeri, può scaturire un circuito virtuoso che coinvolge tutti i cittadini. Vorremmo che per acquistare o ristrutturare una casa si arrivasse presto a seguire gli stessi parametri di quando si sceglie un elettrodomestico: guardando non solo al prezzo ma anche alla classe energetica. Questo non solo per tutelare l’ambiente ma anche per abbattere i consumi e quindi anche le spese”.
Tutto il convegno di domani, che avrà valenza nazionale, sarà incentrato sull’efficienza energetica.Verranno presentate esperienze - sia già realizzate, sia in itinere - di monitoraggio in opera delle effettive prestazioni degli edifici, sia di edilizia residenziale pubblica di nuova generazione e sia di quelli del patrimonio esistente, oltre che di quelle che possono essere considerate le abitazioni del futuro: costruzioni ad energia quasi zero e realizzate con materiali naturali come il legno. L’obiettivo, in sostanza, è quello di assicurarsi che gli edifici di nuova generazione, ad alta efficienza energetica abbiano le prestazioni energetiche previste in fase di progetto, certificate dall’attestato di certificazione energetica. Tra i problemi ancora aperti in Italia quello di un patrimonio edilizio esistente che registra la presenza di otto abitazioni su dieci con un consumo per riscaldamento superiore a 150 kWh/mq. all’anno: ed è proprio da questo dato che è nato il progetto“Quanto consuma la mia casa?”. Su un campione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, significativo per tipologia costruttiva ed epoca di costruzione, verràeffettuata una diagnosi strumentale con certificazione energetica, per poi incrociare i consumi effettivi per riscaldamento e acqua calda sanitaria con le prestazioni dell’involucro. Partendo, insomma, dalla conoscenza certa delle prestazioni dell’alloggio, si punta a formare “inquilini responsabili”, che mettano quotidianamente in pratica ottimali modalità abitative e di gestione degli impianti. Con questa base è poi possibile proporre una casistica ragionata, tenuto conto del rapporto tra costi e qualità, di opere ed interventi per l’innalzamento dell’efficienza energetica degli alloggi.
“Firenze è l’unica realtà italiana ad avere una agenzia per la casa, con uno sportello dedicato all’energia, che consente ai cittadini di avere informazioni in merito alla politica energetica del momento – spiega il presidente di Casa Spa Luca Talluri. Il tema del monitoraggio delle prestazioni energetiche delle abitazioni sarà centrale nel prossimo futuro. Casa Spa è da tempo attenta a queste tematiche, partendo dall’esperienza delle case popolari costruite negli ultimi anni, volte al risparmio energetico senza rinunciare al comfort. Questa attenzione la riponiamo altresì nel recupero del patrimonio abitativo esistente, che può essere portato ad una classe energetica C senza eccessive spese”.
Il convegno di domani avrà un parco relatori estremamente qualificato e tra gli altri vedrà gli interventi di Gaetano Fasano (Enea), Norbert LantschnerPresidente Climabita, Costanza Pera del Ministero delle Infrastrutture, Chiara Tonelli dell’Università Roma Tre, Fabrizio Tucci dell’Università La Sapienza di Roma ed Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente. Insieme a loro anche il presidente di Casa SpA Luca Talluri, Dimitri Celli e Vincenzo Esposito di Casa SpA e Roberto Scarsi dell’Aler Brescia.
Nel corso dei lavori verranno anche presentate proposte per un nuovo quadro normativo e finanziario per l’incentivazione degli interventi di efficientamento energetico. Nella sezione pomeridiana sarà possibile - attraverso la presentazione di casi concreti d’interventi residenziali - le case del futuro, progettate e costruite già oggi con materiali naturali, ad energia quasi zero e di impiego di strategie bioclimatiche e di ventilazione naturale. Verranno poi presentati alloggi incentrati sulla prefabbricazione in stabilimento e il montaggio per moduli finiti in cantiere (i due condomini per nove più nove alloggi temporanei recentemente ultimati a Firenze, in viale Guidoni) ed alcune esperienze di punta dell’abitare mediterraneo, costituite dai condomini e.r.p. a “Energia quasi Zero” (in via di realizzazione e di progettazione a Firenze, 21 alloggi area ex Pegna via Gabriele D’Annunzio ed ottanta alloggi in via Torre degli Agli) e dai 72 alloggi in legno realizzati da ALER Brescia nel Quartire Sanpolino in 150 giorni.
(ag)