Servizi in Comune, De Zordo: "L'assessore Petretto scopre l'acqua calda e si rammarica di non fare utili"
Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo
“Siamo stupefatti di fronte alle dichiarazioni dell'assessore Petretto che si rammarica che il welfare del comune di Firenze assorbirebbe troppe risorse rispetto agli investimenti. Nota infatti l'assessore, stando alle dichiarazioni rilasciate alla stampa, che dai servizi non si fanno utili e che invece mancano soldi per altre operazioni. C'è un motivo per cui si chiamano 'servizi', proprio perché sono destinati a migliorare le condizioni di vita della popolazione a partire dalle parti socialmente più deboli ed esposte.
Notiamo peraltro che l'amministrazione fiorentina continua a fare investimenti ingentissimi che certo non si possono definire delle 'priorità': che dire dei 10.860.000 euro come contributo comunale per la zona davanti al nuovo Teatro dell'Opera? E dei circa 8 milioni come contributo comunale per i famosi Mondiali di ciclismo per cui si rifaranno non le strade più malridotte ma quelle dove passerà il tour?
In tempi di crisi un'amministrazione dovrebbe, al contrario, potenziare e inventare nuove forme di sostegno sociale sacrificando investimenti che non hanno una ricaduta sulle condizioni di vita dei suoi abitanti ma sull'immagine della città. E dovrebbe smettere di
gabellare l'esternalizzazione dei servizi per soluzione del problema: dando i servizi in appalto, come si sta facendo a Firenze con gli asili nido o il sostegno socio-lavorativo a favore di utenti svantaggiati, il Comune non risparmia affatto. Semmai si libera del problema di gestire rapporti difficili con il personale, accettando in cambio scadimento dei diritti e delle garanzie dei lavoratori e minando la qualità dei servizi. Ricordiamo a Petretto, grande sostenitore delle esternalizzazioni, che il thatcherismo è morto, e (da oggi) anche sepolto”.
(fdr)