Carceri, l'intervento della presidente della commissione Pace Susanna Agostini (Pd)
Questo l'intervento sulle carceri della presidente della commissione Pace Susanna Agostini (Pd) fatto oggi in Consiglio comunale
"Un'emozione politica avere in Consiglio la presenza dei detenuti, Agnese, Daniele e Jacopo che insieme al direttore Cacurri, ed alla presidente del tribunale di sorveglianza dottoressa Fiorillo. Un'emozione parlare con loro delle nuove opportunità, della patologia carceraria italiana e delle nuove scelte che Firenze sta facendo per ridurre il disagio di donne e uomini che stanno scontando pene. Brucia la recente graduatoria che stabilisce che nei 47 stati europei, l'Italia, dopo la Serbia è al secondo posto nel rapporto tra detenuti e numero di posti nelle carceri, e che il nostro paese ha dovuto chiedere la proroga di un anno per la soluzione del problema che in Italia " per molte persone detenute il carcere è una forma di trattamento inumano e degradante" condivido quanto ha detto la Presidente Fiorillo: ciò che facciamo per rendere vivibile e meno disumana la vita in carcere, lo facciamo non solo per i detenuti di oggi, ma anche per garantire la sicurezza alla comunità che rappresentiamo. Oggi ha detto il nostro garante Franco Corleone, stringiamo un patto con il carcere, la parte che molti considerano "ultima" in città. Noi lo confermiamo proseguendo il nostro impegno sul fronte della garanzia dei diritti. Alle 993 persone che sono a Sollicciano, ai tre bambini sotto i tre anni chiusi in ambienti non certo consoni al loro diritto a una crescita serena, possiamo dare poco, ma la speranza per noi e per questi esseri umani resta. Salutiamo dunque con apprezzamento la recente costituzione di un gruppo finalizzato ad un progetto speciale per le strutture carcerarie fiorentine. Credo fermamente che solo una concreta azione in sinergia tra enti, possa affrontare tutte le emergenze che da tempo sono dettagliate nella relazione del Garante. Concludo con una specie di slogan che sintetizza i bisogni emergenti: è il momento di soluzioni e bisogna lavorare in due direzioni: aumento dei posti e persone addette alla sorveglianza x la detenzione e leggi adatte a garantire un calo della popolazione carceraria". (lb)