Quote di genere, Torselli (FdI): "Bene adeguare le nomine nelle partecipate alla normativa nazionale, ma i regolamenti sono fatti per essere rispettati"
"Il raggiungimento della parità di genere tra uomini e donne nelle nomine all'interno delle società partecipate dal comune di Firenze è sicuramente un obiettivo importante da raggiungere e, soprattutto alla luce della normativa nazionale che va in questa direzione, bene ha fatto l'amministrazione comunale ad adeguare il regolamento comunale. Ma i regolamenti non si fanno solo per farci sopra delle accalorate discussioni in consiglio comunale, ma soprattutto perché siano rispettati". Questo il commento del consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Francesco Torselli.
"Nel regolamento sulle nomine del nostro comune - spiega Torselli - il raggiungimento della parità di genere esiste dal 2007, peccato che fino ad oggi non sia mai stata rispettata".
"E così come per la parità di genere - prosegue l'esponente di Fratelli d'Italia a Palazzo Vecchio - anche altri aspetti di questo regolamento sono stati e sono palesemente e inspiegabilmente ignorati. Penso, ad esempio, alla regola che vieta a chi ha avuto rapporti di lavoro con una società partecipata, nei tre anni successivi all'interruzione di tale rapporto, di ricevere nomine nella stessa. Nomina che, se fosse stata rispettata, per esempio, avrebbe impedito la nomina dell'attuale presidente di SAS - Servizi alla Strada".
"Inutile approvare quindi regolamenti ed adeguamenti alla normativa nazionale - conclude Torselli - se poi gli stessi vengono ignorati. Speriamo che anche stavolta l'amministrazione non scada in questo pessimo malcostume".
(fdr)