In commissione Pace due protagonisti di Film Middle East Now, la presidente Agostini (Pd): "L'Afghanistan non è solo guerra"
Si conclude stasera, con il film "Wajma - An Afghan Love story" Film Middle East Now, la rassegna in corso al cinema Odeon e stamani la commissione Pace ha ascoltato a Palazzo Vecchio , lo scrittore Mohammad Hossein Mohammadi autore de I fichi rossi di Mazar-e Sharif, e Hadji Gul, protagonista del film in programma stasera.
"Abbiamo ascoltato testimonianze dirette- ha detto la presidente Susanna Agostini- in merito alla condizione di cambiamento che l'Afganistan sta vivendo, attraverso inedite capacità descrittive, sia dello scrittore - ha detto Susanna Agostini- che dell'attore protagonista del film che narra la vicenda di una giovane studentessa della classe media di Kabul che si abbandona ad una relazione clandestina. La ragazza, quando scopre di essere incinta, le sue certezze di giovane donna emancipata si scontrano con le regole di una società che una modernizzazione ancora molto fragile non riesce a neutralizzare del tutto. La figura del padre, testimoniata in commissione da Hadji Gul con grande sensibilità, ci restituisce la figura di un uomo che pur essendo ancora legato ad un codice d'onore tradizionale, si sforza di capire i nuovi valori che vede crescere intorno a sé”. I componenti della commissione si sono confrontati con gli ospiti presenti ricordando anche quali sono gli interventi di cooperazione e solidarietà che Firenze ha con un paese che stenta ad uscire da un lungo e dilaniante conflitto e dove la salvaguardia dei diritti umani è un obiettivo lontano da raggiungere sopratutto per il genere femminile.”Siamo confortanti- conclude Agostini - dalle informazioni di un fermento cultuale che ha il pernio proprio a Kabul città che negli ultimi 5 anni è arrivata a 4 milioni di abitanti e dove il protagonismo culturale di tanti giovani artisti contribuisce alla trasformazione di mentalità costumi e comportamenti. Anche l'incremento della scolarizzazione è un dato che segna una forte volontà di cambiamento oggi siamo al 70% di ragazzi che frequentano le scuole e al 60% delle ragazze”. Alla fine dell’incontro, in segno di riconoscimento, la commissione ha consegnato un Giglio di Firenze ai due ospiti afghani come dimostrazione di continuità e sostegno del Comune per l'opera di divulgazione che stanno svolgendo. Stamani in commissione erano presenti anche i direttori del Film Middle East Now Lina Chiari e Roberto Ruta. Era presente anche Felicetta Ferraro della casa editrice Ponte33 che ha tradotto in italiano il libro di Mohammadi. La commissione Pace proseguirà il lavoro con le scuole fiorentine avviato in questi giorni per condividere ed implementare i contenuti della prossima edizione del Festival. (lb)