Ex Meccanotessile, Dormentoni e Gianassi: "La realizzazione del giardino è priorità. Finanziare e mettere a gara entro 2013"
“Occorre realizzare il giardino nell'ex Meccanotessile. Non ci sono dubbi sull'esigenza di nuovo verde pubblico per il rione di Rifredi e sulla grande opportunità di sbloccare un'area ferma da ben tre decenni”. A dirlo sono il presidente della commissione Urbanistica Mirko Dormentoni e il presidente del Quartiere 5 Federico Gianassi. “Quest' opera- dicono i due presidenti- è una assoluta priorità sulla quale tutta l'amministrazione è impegnata ed è attesa ormai da moltissimi cittadini. La conferma dell'importanza è evidente nell'inserimento nel Piano Triennale degli Investimenti per l'annualità 2013."
Per Dormentoni “la lettera dei genitori dei bambini della scuola Matteotti rappresenta l'ennesima conferma della necessità del giardino. Fin’ora – spiega il presidente della commissione Urbanistica- il blocco è stato costituito dai limiti dell'odioso patto di stabilità. Confidiamo nel fatto che il progetto sia inserito tra i primi da finanziare e mettere a gara nel 2013, non appena sarà possibile sbloccare la situazione (anche grazie all'atteso ma ancora sospeso intervento del governo nazionale) ed è questa la richiesta che ci sentiamo di avanzare con forza” Su questo e sugli altri investimenti previsti verrà fatto il punto domani alle 12.30 in commissione Urbanistica e Infrastrutture alla quale parteciperà l’assessore al Bilancio Alessandro Petretto e il direttore dell'area di coordinamento Sviluppo urbano Giacomo Parenti. "La realizzazione del giardino del Meccanotessile – aggiunge Gianassi - è una priorità per l'amministrazione. Siamo pienamente consapevoli dell'importanza del recupero di questo grande contenitore, fermo da oltre trent'anni, per tutto il rione a partire da un'area verde fruibile. Peraltro, l'amministrazione ha sempre confermato che questo investimento rappresenta una priorità individuando a bilancio le risorse necessarie. Purtroppo le assurde regole del patto di stabilità ancora fermano la partenza dell'intervento. Occorre che i parlamentari, a partire da quelli fiorentini, si adoperino per sbloccare il patto e per consentire al Comune di realizzare interventi così necessari per i cittadini per i quali peraltro l'Amministrazione ha capacità di spesa." (lb)