Protezione Civile, Alessandri e Torselli (FdI): "Cominciamo a lavorare per rivedere il Piano di Emergenza del Comune"
“La legge 100 del 12 luglio 2012 obbliga le amministrazioni comunali a riformulare i propri piani di emergenza, rendendoli più efficaci e ribaltando l’ottica fin qui seguita: la precedente impostazione prevedeva che fossero le attività di pianificazione di emergenza a doversi armonizzare con i programmi territoriali; con la nuova norma invece si impone all’Amministrazione Comunale di coordinare la programmazione territoriale ed urbanistica in riferimento alle aree a rischio o pericolose, ai fini della riduzione del rischio nel Comune, individuando nel Piano di Emergenza, lo strumento vincolante e di coordinamento per tutte le competenze dei singoli assessorati. Per questo oggi presentiamo all’amministrazione fiorentina una proposta di delibera per cominciare, tutti insieme, il lavoro in consiglio comunale”. Questa la dichiarazione del capogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Alessandri e del consigliere Francesco Torselli.
“Dobbiamo uscire dalla logica del gestire le emergenze durante l’emergenza – hanno sottolineato i due esponenti del centrodestra –. Il lavoro fatto sul piano oggi diventa l’unico modo per avere meno vittime e meno danni domani”.
“La proposta di delibera che presentiamo oggi prevede di istituire un comitato ristretto di esperti per valutare le modifiche da apportare al nuovo Piano di emergenza – hanno concluso Alessandri e Torselli –. Il consiglio comunale è chiamato a giocare un ruolo fondamentale in questo percorso, che doterà la città di Firenze dello strumento fondamentale per affrontare qualunque futura emergenza. Fratelli d’Italia continua così il suo cammino politico di forza di opposizione che esercita non solo il ruolo di controllo, ma anche di proposta, dimostrando la capacità di governo da parte del centrodestra fiorentino”.
(fdr)
Segue il testo della proposta di delibera
PROPOSTA DI DELIBERA
Oggetto: Revisione Piano di Emergenza Comunale ai sensi dellaLegge n. 100 del 12 luglio 2012
Proponente: Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale
Il Consiglio Comunale
Visto
- l'art. 15 della L.n° 225/1992 che prevede le competenze del Comune e le attribuzioni del Sindaco in materia di protezione civile;
- l'art. 108, del D.Lgs. n°112/98 , che attribuisce ai Comuni, il compito di predisporre i piani comunali di emergenza, sulla base degli indirizzi regionali;
- la L. n° 265/1999 che conferisce al Sindaco, in qualità di Autorità di Protezione Civile, il compito di informare i cittadini sui rischi con cui convivono;
-l’ art. 16 della L.R.T 29.12.2003 n. 67 , secondo il quale l’approvazione del Piano di emergenza,
costituisce adempimento obbligatorio per i Comuni;
-il Regolamento di attuazione della L.R.T 29.12.2003 n. 67, approvato con D.P.G.R n° 69/R del
1.12.2004, contenente indicazioni per l’elaborazione dei Piani Comunali di Emergenza;
- il D.P.C.M del 27 Febbraio 2004 che stabilisce gli "Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile";
Vista
- la Direttiva del P.C.M del 27 ottobre 2008 che stabilisce indicazioni operative per prevedere, prevenire e fronteggiare le emergenze dei fenomeni idrogeologici;
- la Legge n. 100 del 12 luglio 2012-Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 15 maggio 2012, n. 59, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile;
Considerato che
-l’art. 3-bis dellaLegge n. 100 del 12 luglio 2012 cita testualmente: “ Il Comune approva con deliberazione consiliare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Piano di Emergenza comunale previsto dalla normativa vigente”;
- l’3-ter dellaLegge n. 100 del 12 luglio 2012 cita testualmente:“ Il Comune provvede alla verifica e all’aggiornamento periodico del proprio Piano di Emergenza comunale, trasmettendone copia alla Regione, alla Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo e alla Provincia territorialmente competenti.”;
Preso atto che, alla luce della richiamata Legge n. 100 del 12 luglio 2012, si rende necessario procedere alla riorganizzazione della protezione civile comunale in modo da renderla integrabile nei sistemi provinciale e regionale, profondamente ristrutturati dalla prima richiamata normativa;
Considerato che le modifiche introdotte dalla Legge n. 100 del 12 luglio 2012 ribaltano la precedente impostazione che prevedeva che fossero le attività di pianificazione di emergenza a doversi armonizzare con i programmi territoriali; con questa norma invece si impone all’Amministrazione Comunale di coordinare la programmazione territoriale ed urbanistica in riferimento alle aree a rischio o pericolose, ai fini della riduzione del rischio nel Comune, individuando nel Piano di Emergenza, lo strumento vincolante e di coordinamento per tutte le competenze dei singoli assessorati;
Tenuto conto che il Servizio Nazionale di Protezione Civile rappresenta un sistema complesso tra Amministrazioni pubbliche centrali, regionali, autonomie locali ed Enti Privati;
Visto che le modifiche introdotte dalla Legge n. 100 del 12 luglio 2012 prevedono che il Sindaco, quale Autorità di Protezione Civile, istituisca specifici accordi di programma con la Prefettura, Provincia e Regione, così da coordinare con maggiore efficacia gli interventi dello stato ( VVF, PS, CC, FFAA, ecc) con quelli locali ( Volontariato, sanità/118, genio civile, anagrafe, polizia municipale, ecc);
Considerato come le risorse a disposizione degli Enti Locali per gli interventi di prevenzione strutturale siano sempre più limitate e che occorra intervenire in modo più incisivo sul piano della prevenzione non strutturale attraverso l’allertamento, la pianificazione dell’emergenza, la formazione, la diffusione della conoscenza della protezione civile, l’informazione alla popolazione, l’applicazione della normativa tecnica e le esercitazioni con l’obiettivo di formare cittadini sempre più consapevoli;
Visto che per procedere alla redazione del nuovo Piano di Emergenza Comunale sia opportuno avvalersi anche della collaborazione dei Centri di Competenza di Protezione Civile così come previsto nel decreto n. 3593 del 20 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 19 settembre 2011;
Preso atto del parere favorevole ex art. 49 DLGS 267/2000 in ordine alla regolarità tecnica del presente atto e precisato che dal presente atto non deriveranno diretti effetti contabili consistenti in impegni di spesa o riduzioni di entrata;
Ritenuto di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.134 TUEL per assicurare la massima tempestività nell’attuazione del presente documento;
Ravvisata la propria competenza;
Tutto ciò premesso e considerato
DELIBERA
1. Di istituire un Comitato ristretto di esperti per valutare le modifiche da apportare al nuovo Piano di Emergenza Comunale così come previsto dalla Legge n. 100 del 12 luglio 2012;
2. Di stabilire che il suddetto Comitato sia composto dal Responsabile del Servizio di Protezione Civile del Comune di Firenze, da un membro del Centro di Competenza di Protezione Civile del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, da un membro del Centro di Competenza di Protezione Civile dell’ Autorità di bacino del fiume Arno, da un esperto designato dal Sindaco;
3. Di stabilire che il suddetto Comitato relazioni alle commissioni consiliari competenti entro e non oltre 30 giorni dalla data della sua costituzione sulle modifiche da attuare al nuovo Piano di Emergenza Comunale;
4. Di stabilire che il Comitato potrà avvalersi delle strutture e degli uffici comunali assegnati alla Protezione Civile comunale per lo svolgimento del proprio lavoro e che alcun compenso sarà previsto per la partecipazione degli esperti.
Stefano AlessandriFrancesco Torselli
Firenze, 29 marzo 2013