Città metropolitane, Spini a Palermo: "Il nuovo governo nazionale assuma questo tema come prioritario"

“Vogliamo un governo nazionale che riprenda in mano con decisione il tema della città metropolitana”. Lo ha detto Valdo Spini , presidente commissione Affari Istituzionali del Consiglio Comunale di Firenze e coordinatore nazionale delle commissioni consiliari competenti dei comuni capoluogo delle città metropolitane che oggi  è intervenuto al convegno sul riordino delle Provincie in Sicilia, insieme al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, a Salvatore Orlando, presidente del Consiglio comunale di Palermo e al presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti. “Il convegno di Palermo - ha detto Spini- assume grande importanza dopo l’approvazione della legge regionale siciliana che abolisce le province. E’ il momento opportuno per sostituire loro, nelle aree interessate, le città metropolitane previste ormai da molti anni non solo nella legge italiana ma nella stessa Costituzione” ha esordito Spini.
“Le vicende politiche nazionali hanno fatto slittare al 1 gennaio 2014 la costituzione delle città metropolitane, il che rende questo termine sostanzialmente omogeneo con quello siciliano. Le città metropolitane sono state volute, sull’esempio di quello che avviene a livello europeo, per adeguarsi ai fenomeni propri delle società industriali e dell’urbanesimo che hanno cancellato molto spesso i “vuoti” che si interponevano fra un comune e l’altro. Le città metropolitane corrispondono quindi ad una duplice esigenza: di efficienza e di democrazia. Di efficienza, perché i fenomeni economici e sociali vanno regolati sul territorio ad una scala adeguata al loro svolgimento. Di democrazia, perché ormai i Comuni sono coinvolti in una serie di ambiti territoriali che non hanno corrispondenza in istituzioni elettive. Il mio suggerimento quindi è di convocare quanto prima le Conferenze metropolitane delle istituzioni interessate per poter lavorare concretamente sui loro Statuti, spetterà infatti agli Statuti decidere sulle modalità di rapporto fra i vari comuni e la città metropolitana, sulle modalità di elezione delle relative rappresentanze e istituzioni, sulle modalità di finanziamento ecc. ecc. Bene sarebbe- ha aggiunto Spini- se tali Statuti potessero osservare una griglia di principi e di norme quadro che spetta alla Regione elaborare. Non si tratta di riprodurre la vecchia Provincia né di fare una sorta di super-comune che assorbe i piccoli. Si tratta di costituire un organismo con la dimensione ed i poteri necessari per governare davvero in modo democratico i fenomeni dei territori interessati.
Se la Sicilia partirà sollecitamente nella costruzione delle sue città metropolitane potrà dare un contributo importante sul piano nazionale. Vogliamo un governo nazionale che riprenda in mano con decisione il tema della città metropolitana” ha concluso Spini. (lb)