Un progetto per valorizzare l'attività agricola nell'area di Mantignano-Ugnano

L'assessore Meucci: "Lavoriamo con le altre istituzioni per incentivare le produzioni di qualità, così come prevede il Piano Strutturale"

Recuperare e valorizzare il territorio dell’Oltregreve fiorentino, l’area in riva sinistra d’Arno che comprende Mantignano e Ugnano, per frenare l’urbanizzazione ed incrementare l’attività agroalimentare: è questo l’obiettivo del progetto scaturito dal protocollo d’intesa fra Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comuni di Firenze, Scandicci, Lastra a Signa e Università (dipartimenti di Agraria e Architettura), presentato questa mattina a Ugnano. Un progetto che vuole ribadire la volontà delle istituzioni di mantenere alla vocazione agricola le diverse centinaia di ettari di terreno oggi sottoutilizzate, grazie ad una serie di iniziative di promozione e per lo sviluppo sostenibile, anche con attività di sostegno all’imprenditoria giovanile.
“Il Piano strutturale del Comune di Firenze è chiaro: riguardo il territorio di Mantignano-Ugnano cita espressamente la necessità di preservare la specificità agricolo-produttiva dell’area, garantendo lo sviluppo delle aziende agricole presenti nella zona – ha sottolineato l’assessore alle Politiche del territorio Elisabetta Meucci, che rappresentava l’amministrazione comunale insieme al presidente della Commissione Ambiente Eros Cruccolini – Infatti per questa zona l’obiettivo prioritario del Piano è quello di promuovere la permanenza degli utilizzi tradizionali, lo sviluppo di produzioni di qualità, ecosostenibili e della filiera corta, anche attraverso la ricerca di circuiti commerciali appropriati, associati alle attività integrative come turismo rurale, ricreativo ed escursionistico, didattica. Per questo il Comune di Firenze crede molto nel progetto siglato con le altre istituzioni del territorio, che sosterremo sia per diffondere la conoscenza di questa parte di città, che ha anche un grande valore anche paesaggistico, sia per la creazione di un polo di eccellenza agricola ed agroalimentare”. Il progetto, scaturito dal lavoro seguito ad una tesi di laurea di due studentesse fiorentine, registra già le prime ricadute positive anche occupazionali:  alcuni privati hanno infatti offerto la disponibilità ad affittare i loro terreni per creare nuove cooperative di lavoro.
 

(ag)