Asili nido, Bieber (Pd): "Delibera al passo con i tempi che prende atto dei cambiamenti economici e sociali della società"
“Firenze si conferma decisamente al passo con i tempi introducendo nuovi criteri per l’attribuzione del punteggio alle domande di iscrizione ai nidi d’infanzia e spazi giochi educativi che tengono conto dei grandi cambiamenti del mercato del lavoro, della crisi economica del nostro Paese e delle mutate condizioni socio-economiche in cui versano le famiglie, garantendo maggiormente il ceto medio, ad oggi il più colpito dalla crisi”.
E’ il commento del presidente della commissione Cultura Leonardo Bieber (Pd) che ieri in Consiglio comunale è intervenuto sul tema. “La delibera che ha avuto il via libera dall'assemblea è frutto di un lavoro lungo della commissione, condiviso con la giunta, gli uffici e le varie forze politiche – ha specificato Bieber - ; il risultato di un percorso articolato e dibattuto che viene da lontano, e che ha interessato la commissione per numerose sedute durante tutti questi mesi”.
Con il nuovo atto si dà infatti priorità alle famiglie con bambini segnalati dai servizi sociali, diversamente abili o segnalati in affidamento familiare. E, soprattutto viene previsto l’inserimento di un nuovo indicatore economico, il cosiddetto ‘Isee ricongiunto’, come criterio per l’attribuzione del punteggio e l’applicazione della tariffa, in modo tale da evitare che i genitori non coniugati che avevano residenze diverse vengano ancora considerati come monoreddito.
Bieber ha sottolineato una delle novità maggiori e per la quale si è particolarmente adoperato: l’introduzione di punteggi anche per il lavoro precario e a tempo determinato: “una modifica - ha precisato Bieber - che tiene conto dei tempi che cambiano e della precarietà lavorativa, visto che purtroppo oggi viviamo in una società in cui ci sono meno contratti a tempo indeterminato a causa della crisi economica e più forme contrattuali atipiche” (la delibera attribuisce punteggi addirittura anche ai lavoratori in cassa integrazione, ai chi svolge un dottorato di ricerca o un tirocinio/praticantato abilitante all’iscrizione ad un ordine professionale o svolge il servizio civile).
Importante, inoltre, l’introduzione per la prima volta del criterio della valutazione ISEE anche per la graduatoria dei bambini e non solo per il costo delle tariffe: “Anche qui – ha aggiunto Bieber – abbiamo chiesto una modulazione per fasce che tutelasse maggiormente il ceto basso e soprattutto quello medio, che è quello più colpito dalla crisi economica.”
“Una delibera – ha concluso Bieber – che prende atto dei profondi cambiamenti economici e sociali della nostra società – cosa che non succede spesso in Italia - e che segna in modo inequivocabile il passo coi tempi, adeguandosi a tali mutamenti e fornendo le opportune tutele alle famiglie e ai loro bambini.” (lb)