Locchi (Lista Galli): "Per dermatologia nuovo trasloco, il quarto in poco più di 10 anni"

"Organizzazione a dir poco discutibile da parte dei manager della sanità"

Questo l’intervento del consigliere di Lista Galli Alberto Locchi

“E così altro giro altra corsa per il dipartimento di dermatologia di Firenze. Solo pochi anni fa aveva sede nelle storiche strutture di Via della Pergola, poi il trasferimento a Villa Basilewsky seguito, nel giro di pochissimo, a quello a Villa Santa Chiara con relativo pagamento dell'affitto a cifre iperboliche. Tre destinazioni nel giro di 10 anni! Ma non è finita perché, tanto tuonò che piovve, a breve tutti gli apparecchi e le attrezzature saranno imballate di nuovo, diecine di addetti le caricheranno a bordo di altrettanti mezzi di trasporto e via verso l'ospedale dello IOT. Fra l'altro, mi raccontano alcuni utenti e medici, nel caos più completo senza una programmazione e con ancora tante cose da decidere come fare e dove metterle.
Ospedale che, evidentemente, dovrà essere adeguato per le nuove esigenze di dermatologia (come lo furono a suo tempo, prima Villa Basilewsky poi Villa Santa Chiara) con ulteriori spese che vanno a ricadere sul budget sanitario che gli amministratori della ASL ci raccontano essere più che in rosso tanto da intervenire continuamente su tutto quello che interessa appunto l'aspetto medico e che va a ricadere sulla qualità del servizio offerto ai cittadini e agli utenti e a spese dei dipendenti del settore sanitario mai come ora al centro di una centrifuga organizzativa assolutamente criticabile. Che dire della riduzione dei medici a bordo delle ambulanze, dell'abolizione della guardia medica, dell'eliminazione degli ambulatori dei medici di famiglia a favore di impersonali centri dove il paziente entrerà senza sapere da chi sarà visitato, delle dinamiche sempre più restrittive degli acquisti di materiale sanitario ospedaliero o delle tortuose ed assai politiche regole che protocollano il medico nella prescrizione.
Ritengo dunque questo nuovo trasloco un fatto assai grave ed un'evidente fallimento delle dinamiche pianificatrici che ogni manager dovrebbe tenere ben presenti in particolare in un momento così drammatico per la nostra economia”.

(fdr)