Ztl, dal Gruppo Fratelli d'Italia una delibera per riorganizzarla in chiave anti-crisi
Ridefinire la disciplina della Ztl a Firenze per aiutare commercianti e artigiani tutelando al tempo stesso i residenti: questo il senso di una delibera di consiglio presentata oggi dal Gruppo Fratelli d’Italia.
“Si tratta di un’operazione complessa – ha spiegato il capogruppo Stefano Alessandri –, ma indispensabile se l’amministrazione comunale vuole usare le leve a sua disposizione per arrestare il declino del tessuto economico del centro storico. Per questo, in un consiglio comunale che si sta ‘addormentando’, perdendo il suo ruolo di indirizzo, il centrodestra, con Fratelli d’Italia, propone azioni di governo all’amministrazione, uscendo dalla logica di un’opposizione fatta coi commenti agli errori della maggioranza”.
Francesco Torselli ha poi illustrato nel merito la delibera.
“La nostra proposta – ha detto Torselli – parte da un approccio concettuale al significato di ZTL, ma si sviluppa tenendo conto delle condizioni economiche attuali del paese, purtroppo profondamente differenti da quelle di qualche anno fa. Pur essendo fondamentalmente in accordo con il principio della tutela dei centri storici delle nostre città nei confronti dei danni causati dal traffico veicolare privato e con la volontà di promuovere ed incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico ed a basso impatto ambientale, ci rendiamo conto di vivere in una fase storica in cui si rendono necessarie, in tutti i campi, misure temporanee finalizzate al superamento della dilagante crisi economica ed alla salvaguardia delle economie dei lavoratori e dei cittadini.
Abbiamo volutamente denominato la nostra proposta “ZTL Anticrisi” proprio per rimarcare questo concetto: la nostra proposta di modifica degli attuali orari di accesso alla ZTL fiorentina non deve intendersi assolutamente come un qualcosa di definitivo ed immodificabile, ma esclusivamente come un provvedimento temporaneo che guarda a quelle attività commerciali ed artigiane presenti nel centro storico di Firenze e che, come tutti del resto, si trovano a dover fronteggiare gli effetti di una crisi economica che sta ingessando e mettendo in ginocchio l’intera economia del nostro paese e non solo”.
La proposta di FdI prevede di modificare così le zone e gli orari della zona a traffico limitato (seguendo la nuova delimitazione delle aree come indicato dalla cartina allegata):
ZONA “A – UNESCO”
ZTL attiva dal Lunedì al Sabato dalle ore 7.30 alle ore 19.30
Obiettivo: Tutelare il “quadrato romano” ed il suo immenso valore artistico e culturale. Valorizzare le aree pedonali limitando il traffico il più possibile anche nelle zone limitrofe per godere al meglio della loro bellezza.
ZONA “B – STAZIONE”
ZTL attiva dal Lunedì al Sabato dalle ore 9.30 alle ore 17.30*
Obiettivo: Favorire l’accesso dei pendolari alla Stazione di SMN prima e dopo l’orario di lavoro. Incentivare l’afflusso di clienti verso le attività commerciali di Via Palazzuolo/Borgo Ognissanti prima dell’orario di chiusura giornaliera in funzione anticrisi ed antidegrado. Associato a questo nuovo regolamento, per la zona sia prevista anche l’ABOLIZIONE DELLA ZTL NOTTURNA*.
ZONA “C – SANTA CROCE”
ZTL attiva dal Lunedì al Sabato dalle ore 7.30 alle ore 19.30*
Obiettivo: Salvaguardare il valore artistico e culturale della zona. Tutelare le numerose attività di somministrazione ed i locali notturni della zona attraverso l’ABOLIZIONE DELLA ZTL NOTTURNA*.
ZONA “D – S.S. ANNUNZIATA”
ZTL attiva dal Lunedì al Sabato dalle ore 9.30 alle ore 17.30
Obiettivo: Favorire l’accesso alle strutture universitarie e scolastiche da parte dei dipendenti prima e dopo l’orario di lavoro. Incentivare l’afflusso persone a partire già dal tardo pomeriggio in funzione antidegrado.
ZONA “E – OLTRARNO”
ZTL attiva dal Lunedì al Sabato dalle ore 7.30 alle ore 15.30
Obiettivo: Incentivare l’afflusso di clienti, perlomeno nella fascia di apertura pomeridiana, verso le numerose attività economiche ed artigiane della zona.
Di seguito: relazione dettagliata e testo della delibera. In allegato, la cartina con le nuove zone
(fdr)
LA SITUAZIONE ATTUALE
Attualmente la Zona a Traffico Limitato di Firenze (ZTL) comprende la porzione di città inclusa all’interno del perimetro tracciato dai Viali di Circonvallazione e dal Fiume Arno, con l’aggiunta di una porzione di “oltrarno” compresa tra il Ponte alle Grazie, il Giardino di Boboli, Piazzale di Porta Romana e Viale Petrarca.
L’intera ZTL è suddivisa in due sottozone, una “ZONA A” comprendente pressappoco il centro storico “UNESCO” ed una “ZONA B” comprendente tutta la restante area. La differenza tra le due aree non è legata agli orari di accesso consentito a tutti i veicoli, ma ad una restrizione nella concessione delle autorizzazioni all’accesso alla “ZONA A” rispetto alla “ZONA B” (chi è autorizzato all’accesso alla “ZONAA” può accedere anche alla “ZONA B”, ma non viceversa).
Gli orari di entrata in vigore della ZTL sono i seguenti:
ZONA A – ZONA B
Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 7.30 alle ore 19.30
Il Sabato dalle ore 7.30 alle ore 18.00
La Domenica la ZTL non è in vigore.
LA NOSTRA PROPOSTA
La nostra proposta parte da un approccio concettuale al significato di ZTL, ma si sviluppa tenendo conto delle condizioni economiche attuali del paese, purtroppo profondamente differenti da quelle di qualche anno fa. Pur essendo fondamentalmente in accordo con il principio della tutela dei centri storici delle nostre città nei confronti dei danni causati dal traffico veicolare privato e con la volontà di promuovere ed incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico ed a basso impatto ambientale, ci rendiamo conto di vivere in una fase storica in cui si rendono necessarie, in tutti i campi, misure temporanee finalizzate al superamento della dilagante crisi economica ed alla salvaguardia delle economie dei lavoratori e dei cittadini.
Abbiamo volutamente denominato la nostra proposta “ZTL Anticrisi” proprio per rimarcare questo concetto: la nostra proposta di modifica degli attuali orari di accesso alla ZTL fiorentina non deve intendersi assolutamente come un qualcosa di definitivo ed immodificabile, ma esclusivamente come un provvedimento temporaneo che guarda a quelle attività commerciali ed artigiane presenti nel centro storico di Firenze e che, come tutti del resto, si trovano a dover fronteggiare gli effetti di una crisi economica che sta ingessando e mettendo in ginocchio l’intera economia del nostro paese e non solo.
In un mondo ideale, il centro di Firenze dovrebbe rappresentare un luogo dedicato esclusivamente alla bellezza, alla socialità, alla vivibilità. Il nostro sogno sarebbe quello di vedere il centro di Firenze popolato di pedoni, di ciclisti, di fiorentini e turisti che ogni giorno svolgono le proprie attività godendo della bellezza suggestiva offerta dai nostri monumenti, dai nostri palazzi, dalle nostre cattedrali, dalle nostre strade, dai nostri ponti e dai nostri giardini. Tutto questo nel mondo ideale, laddove chi ha la fortuna di possedere un’attività economica o artigiana in quest’area gode già di per se dell’enorme privilegio di svolgere il proprio lavoro avvolto nella bellezza di uno degli spazi più belli del mondo.
Purtroppo il mondo ideale ed il mondo reale non sono mai stati tanto distanti tra loro come oggi. Chi vive e mantiene la propria famiglia e quella dei propri dipendenti grazie ad un’attività commerciale o artigiana sita nel centro storico di Firenze ha sempre meno voglia di godere delle bellezze offerte dal contesto architettonico ed artistico che si sviluppa attorno ad essa, perché sempre più costretto a dover fare i conti con una sopravvivenza resa sempre più impossibile dal calo del denaro circolante e dalla crescita esponenziale dei costi di gestione.
Oggigiorno purtroppo è sempre più facile vedere, nel centro della nostra splendida città, saracinesche che non si aprono più la mattina, me restano perennemente abbassate e fondi sfitti in cerca di qualche avventuroso investitore sempre più difficile da incontrare. Oggigiorno purtroppo anche uno, due, cinque clienti in più al giorno possono significare, per un’attività artigiana o commerciale, lo spartiacque tra la sopravvivenza o la chiusura.
Al concetto di salvaguardia del centro storico, di tutela dei monumenti e delle vicoli che tanto hanno contribuito a rendere Firenze unica in tutto il mondo, si deve giocoforza associare un altro principio, quello per il quale per ogni potenziale consumatore che sceglie di spendere i propri soldi in un negozio, in un centro commerciale, in un supermercato della periferia, può esserci un negozio o una bottega artigiana del centro che chiude per sempre i propri battenti.
Da questa miscela di considerazioni e di necessità, da questo dovere dell’amministrazione comunale di ragionare tenendo conto dei bisogni della gente e della solidarietà verso chi quotidianamente ha a che convivere con il sottile confine tra l’andare avanti e l’arrendersi, nasce la nostra proposta di una revisione, sottolineiamo temporanea, della zona a traffico limitato di Firenze.
1) REVISIONE DELLE SOTTOZONE
La ZTL di Firenze, oggi divisa in tre sottozone denominate “A”, “B” e “A+”, non può essere considerata un qualcosa di omogeneo e pertanto regolata tutta alla stessa maniera, ma deve essere differenziata in funzione delle diverse peculiarità. Per questo abbiamo previsto la suddivisione della ZTL fiorentina in 5 sottozone:
ZONA “A – UNESCO” – L’area “UNESCO”, ovvero il cuore artistico e culturale di Firenze. Rappresenta il cuore della Firenze monumentale, con Piazza del Duomo, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio, Via Calzaiuoli, Via Tornabuoni, Piazzale degli Uffizi, ecc… È l’area delle pedonalizzazioni e della massima offerta turistica, artistica e culturale.
ZONA “B – STAZIONE” – È la zona dei servizi, dell’arrivo e della partenza dei turisti e dei pendolari che muovono dalla stazione di Santa Maria Novella e dalla stazione Leopolda da e per il centro città. È anche la zona di Porta al Prato, di Piazza Ognissanti e delle limitrofe Via Palazzuolo e Via Borgo Ognissanti, una zona troppo spesso ultimamente salita alla ribalta delle cronache per l’invivibilità, il degrado e lo scarso presidio del territorio divenuto, soprattutto nelle ore notturne, “off-limits”.
ZONA “C – SANTA CROCE” – È forse la zona più “difficile” della città. L’area compresa tra Piazza Santa Croce ed i viali di circonvallazione, tra Piazza dei Ciompi e l’Arno, è una zona dall’alto valore turistico-monumentale, ma anche una zona “viva” di notte, con la zona di Santa Croce, ma anche di Piazza Ghiberti, la movimentata Via de’ Benci e la limitrofa (anche se esterna alla ZTL) Piazza Ferrucci.
ZONA “D – S.S. ANNUNZIATA” – Anch’essa, come la Zona “C”, è una zona decisamente mista dal punto di vista delle peculiarità. Piazza San Marco, Piazza S.S. Annunziata, Piazza Brunelleschi, Via Venezia, Via Santa Reparata sono, di mattina, zone scolastiche/universitarie, mentre la notte diventano zone ad alto rischio degrado. La parte di Piazza d’Azeglio, Via Giusti, Piazzale Donatello è una zona invece prevalentemente residenziale e semmai ospitante numerosi uffici.
ZONA “E – OLTRARNO” – È la zona tradizionalmente delle botteghe e delle attività artigiane, quella con tessuto urbano più antico, che comunque “vive” anche di notte grazie alle tradizionali trattorie, ai vinai, ai numerosi locali. Soffre forse più di ogni altra zona il traffico veicolare e, soprattutto, il problema della sosta. È anche la zona di una delle più importanti pedonalizzazioni della città, quella di Piazza Pitti, che ha di fatto limitato il traffico soprattutto nelle ore serali, al termine della ZTL, ma che ha portato nell’area numerosi altri disagi che vanno ad incidere principalmente su chi lavora nella zona.
2) DIFFERENZIAZIONE DEGLI ORARI DI ACCESSO
Una volta differenziate le aree del centro storico di Firenze in base alle diverse peculiarità, l’obiettivo della proposta denominata “anticrisi” è quello di differenziare le finestre di accesso, fermo restando la volontà di tutelare i residenti del centro storico, al fine di fornire un aiuto in special modo alle attività commerciali ed artigiane, le quali potrebbero trarre oggettivi vantaggi da una revisione “più elastica” delle fasce di accesso al centro da parte del traffico veicolare privato. Al tempo stesso, non deve essere intaccato il principio di tutela ambientale delle zone dall’inestimabile valore artistico e culturale, attorno alle quali si mantengano in essere le pedonalizzazioni effettuate e si mantiene in essere il principio di difesa dall’inquinamento ambientale causato dai veicoli privati a motore.
ZONA “A – UNESCO”
ZTL attiva dal Lunedì al Sabato dalle ore 7.30 alle ore 19.30
Obiettivo: Tutelare il “quadrato romano” ed il suo immenso valore artistico e culturale. Valorizzare le aree pedonali limitando il traffico il più possibile anche nelle zone limitrofe per godere al meglio della loro bellezza.
ZONA “B – STAZIONE”
ZTL attiva dal Lunedì al Sabato dalle ore 9.30 alle ore 17.30*
Obiettivo: Favorire l’accesso dei pendolari alla Stazione di SMN prima e dopo l’orario di lavoro. Incentivare l’afflusso di clienti verso le attività commerciali di Via Palazzuolo/Borgo Ognissanti prima dell’orario di chiusura giornaliera in funzione anticrisi ed antidegrado. Associato a questo nuovo regolamento, per la zona sia prevista anche l’ABOLIZIONE DELLA ZTL NOTTURNA (*).
ZONA “C – SANTA CROCE”
ZTL attiva dal Lunedì al Sabato dalle ore 7.30 alle ore 19.30*
Obiettivo: Salvaguardare il valore artistico e culturale della zona. Tutelare le numerose attività di somministrazione ed i locali notturni della zona attraverso l’ABOLIZIONE DELLA ZTL NOTTURNA (*).
ZONA “D – S.S. ANNUNZIATA
ZTL attiva dal Lunedì al Sabato dalle ore 9.30 alle ore 17.30
Obiettivo: Favorire l’accesso alle strutture universitarie e scolastiche da parte dei dipendenti prima e dopo l’orario di lavoro. Incentivare l’afflusso persone a partire già dal tardo pomeriggio in funzione antidegrado.
ZONA “E – OLTRARNO”
ZTL attiva dal Lunedì al Sabato dalle ore 7.30 alle ore 15.30
Obiettivo: Incentivare l’afflusso di clienti, perlomeno nella fascia di apertura pomeridiana, verso le numerose attività economiche ed artigiane della zona.
COMUNE DI FIRENZE
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DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO
Oggetto: Criteri guida per la ridefinizione della disciplina della zona a traffico limitato ZTL
Data presentazione: 22/03/2013
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE
• Premesso che il Piano Urbano del Traffico (P.G.T.U.), adottato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.155/86 del 19/04/1999, ha individuato tutto il centro abitato, così come perimetrato con delibera di Giunta n. 802/1700 del 23/05/97, come zona di particolare rilevanza urbanistica e ne ha previsto la disciplina a zona a traffico limitato (Z.T.L.) e a zona a sosta controllata (Z.C.S.);
• Dato atto che dalla sua istituzione la Z.T.L. ha subìto varie modificazioni ed ampliamenti per arrivare alla configurazione attuale, che comprende tutta l’area del centro cittadino delimitata dai viali di circonvallazione, così come previsto in ultimo dalla Deliberazione di Giunta n. 3664/3381 del 4/10/96;
• Premesso che con deliberazione n.2009/G/00519 del 23.10.2009 la Giunta Comunale ha dettato i criteri guida per la modifica della disciplina della ZCS e della ZTL prevedendo:
- per quanto riguarda la Z.T.L. una diversa disciplina dei settori che, lasciando invariato il settore A, unifichi gli esistenti settori B-C-D-E in un unico settore B nel quale gli autorizzati di quest’ultimo possano accedere e sostare ovunque ad eccezione del settore A;
• Premesso che con deliberazione n. 2010/G/00332 del 14.09.2010 la Giunta Comunale, oltre a definire la nuova estensione della ZTL e la sua suddivisione in due soli settori, denominati A e B, ha dettato i criteri guida per la modifica della disciplina della ZTL prevedendo:
- una modifica alla regolamentazione degli accessi di alcune categorie e in particolare per quanto riguarda: a) gli accessi alle attività economiche (commerciali, artigianali, alberghiere, autorimesse, etc.) ubicate in ZTL prevedendo possibilmente anche l’eliminazione dei telepass; b) gli accessi dei titolari di contrassegno di cui all’art.188 C.d.S. prevedendo l’abilitazione del telepass a sole due targhe;
- la revisione puntuale della disciplina tendente alla riduzione delle autorizzazioni rilasciate finalizzate alla diminuzione dei transiti in ZTL;
• Considerato che per quanto riguarda la Z.T.L. dalla sua istituzione ad oggi, sono emerse diverse criticità relative sia alla limitazione degli accessi ai singoli settori, sia alla sosta dei veicoli dei residenti, che comportano un’eccessiva rigidità nella circolazione all’interno dell’area, con ripercussioni sulla circolazione veicolare nella cerchia dei viali;
• Dato atto che di fatto si è completato il sistema di controllo elettronico degli accessi alla Z.T.L. mediante l’installazione delle porte telematiche, che ha comportato una forte riduzione della pressione veicolare all’interno della Z.T.L. dovuta ad una maggiore capacità di controllo e sanzione degli accessi irregolari, e pertanto è possibile procedere ad una modifica della sua disciplina al fine di eliminare le rigidità sopra evidenziate;
• Preso atto che il nostro paese, come purtroppo gran parte dei paesi europei e non solo, da alcuni anni è pervaso da una dilagante crisi economica dovuta a cause sovranazionali le quali hanno però ricadute notevoli sulla economia delle famiglie, delle fasce sociali più deboli, sulle attività economiche più piccole e/o a gestione familiare, sulle attività artigiane, sulle “botteghe” storiche della nostra città;
• Preso atto che dal 2007 al 2009 oltre 1.248 piccole attività commerciali ed artigiane hanno cessato di esistere nel solo Comune di Firenze;
• Considerato il tessuto urbano del centro storico di Firenze e le differenti peculiarità delle zone che lo compongono è possibile individuare 5 differenzi zone che per comoditàabbiamo denominato (v. allegato):
- ZONA “A – UNESCO” delimitata ad ovest dalla direttrice Via Nazionale/Piazza Goldoni (escluse), ad est da Via de’ Benci (esclusa), a sud dal fiume Arno ed a nord dalla direttrice tra Piazza del Mercato Centrale (inclusa) e Via Bufalini/Via Sant’Egidio (incluse);
- ZONA “B – STAZIONE” delimitata ad ovest dalla direttrice Viale Strozzi/Viale Rosselli (esclusi), ad est dalla direttrice Via Nazionale/Piazza Goldoni (incluse), a sud dal fiume Arno ed a nord da Viale Spartaco Lavagnini (escluso);
- ZONA “C – SANTA CROCE” delimitata ad ovest da Via de’ Benci (inclusa), ad est da Viale Giovine Italia (escluso), a sud dal fiume Arno ed a nord dalla direttrice Piazza dei Ciompi/Piazza Beccaria (escluse);
- ZONA “D – S.S. ANNUNZIATA” delimitata ad ovest dalla direttrice Via Nazionale/Viale Spartaco Lavagnini (escluse), ad est da Viale Antonio Gramsci (escluso), a sud dalla direttrice tra Piazza del Mercato Centrale/Via Bufalini/Via Sant’Egidio/P.za dei Ciompi/Piazza Beccaria (escluse ad eccezione di Piazza dei Ciompi) ed a nord dalla direttrice tra Piazza della Libertà/Piazzale Donatello/Piazza Beccaria (escluse);
- ZONA “E – OLTRARNO” delimitata a nord dal fiume Arno, a sud da Viale Petrarca (escluso), ad ovest dalla direttrice tra Viale Pratolini (escluso) e Ponte Amerigo Vespucci e ad est dalla direttrice tra Piazzale di Porta Romana (escluso) e Ponte alle Grazie.
DELIBERA
1. Di dare mandato alla Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità di sviluppare il progetto di revisione della disciplina della ZTL secondo i criteri guida indicati in premessa, valutandone analiticamente i possibili effetti sulla mobilità cittadina, da sottoporre ad un successivo esame della Giunta e di questo Consiglio Comunale.