Giocoli e Pieri: "Noi con Matteo Renzi"

Presentati nuovo gruppo consiliare e lista civica. Adesione di Galasso (Q4)

I consiglieri Massimo Pieri e Bianca Maria Giocoli hanno presentato oggi alla stampa in Palazzo Vecchio la nascita del nuovo gruppo consiliare “Noi con Matteo Renzi”. Il gruppo, di cui Giocoli è da oggi capogruppo, è collegato a una lista civica di cui Pieri è portavoce e coordinatore a livello cittadino.
Alla nuova formazione politica ha aderito, creando un gruppo al Quartiere 4, il consigliere Luca Galasso.
Alla presentazione di questa mattina ha presenziato il capogruppo PD On. Francesco Bonifazi.

“Il nostro percorso politico è sempre stato improntato a fare qualcosa di buono e utile per i cittadini: questa è la nostra storia – ha dichiarato Pieri –. Oggi vogliamo aiutare Matteo Renzi a cambiare questa città. Privatizzazione Ataf, aeroporto, riqualificazione dell’Area Mercafir, controllo sui lavori per la tramvia, sono tutti temi sui quali siamo sempre stati coerenti. Da oggi cominciamo la nostra campagna elettorale in vista delle amministrative 2014. In tanti amici, dalla Provincia alla Regione e anche da altre città italiane, ci stanno manifestando in queste ore il loro interesse per la nostra iniziativa”.
Questo l’intervento di Bianca Maria Giocoli
“Non è un caso che la scelta di oggi sia fatta con l'amico Massimo Pieri: abbiamo creduto insieme in un grande progetto, quello del 1994, di una rivoluzione liberale, di un cammino che non rinneghiamo affatto. Ma siamo anche stati, anzitempo, i primidelusi da una deriva del PdL che non ci saremmo aspettati e che continua inesorabile.
Successivamente, ho creduto in quello che doveva essere un grande progetto, una destra moderna aperta ai dirittidicittadinanza, solidale, tollerante e accogliente, una destra del merito e delle capacità, senza privilegi.
Ho creduto, insomma, nei contenuti delmanifesto di Bastia umbra, di un partito, FLI, che doveva rappresentare tutto ciò, e che invece si è immiserito nei vecchi schemi e nel vecchio modo di fare e gestire la politica, e che il 13 aprile si scioglierà definitivamente. Ci interessa la vita e la politica che oggi sono altrove: si scompongono i poli, si ricostruiscono le idee.
Quindi da parte nostra questa scelta: un colpo, uno scatto di reni anche perché siamo stanchi di vedere rappresentata l'Italia come vecchia e da buttare, un piccolo mondo antico che non ha più senso di esistere, prendiamo seriamentela via del cambiamento del paese, ascoltiamo il paese reale che tante cose ha da dire: siamo come nel dopoguerra un paese da ricostruire nelle sue fondamenta, daivalori, allacultura, alnostro dna di italiani.
Non dobbiamo distruggere, dobbiamo ricostruire. E c'è bisogno non dell’uomo della provvidenza, ma dell'uomo del coraggio, dell'uomo della speranza che oggi è solo Matteo.
A me non piace la politica dei recinti: Matteo ha il coraggio di dire le cose di cui il paese ha bisogno e lo dice a tutti senza steccati.
E anche i cosiddetti moderati come me e come Pieri, i “delusi del PDL” possono dare corpo a questo progetto di una lista civica che da oggi è in campagna elettorale e i dati delle ultime politiche qui a Firenze ci confermano (con un PdL col penultimo peggior risultato delle province italiane) che di persone stanche e deluse ce ne sono tante da recuperare. A loro va il nostro appello.
Sono d'accordo con quanto disse Oscar Farinetti al tempo delle primarie e lo sottoscrivo: “Sono portato a scegliere Renzi perché ha coraggio ed è proprio il coraggio il valore che più manca in questo momento nel nostro paese a tutti i livelli. Il coraggio è contagioso. Abbiamo bisogno di un contagio fenomenale di coraggio che dalla Polis scenda giù fino ai giovani, fino alle categorie più in difficoltà, senza naturalmente tralasciare la classe imprenditoriale italiana.
Sono portato a scegliere Renzi perché è semplice. Capisco quello che dice. Perché in lui non trovo malizie, anche quando dice cose che non condivido. Ho imparato da tempo che è impossibile trovare leader con cui tutto è condivisibile, anzi, quando succede c'è qualcosa che non va. Ho imparato da tempo ad avere più stima dei miei dubbi che delle mie certezze. Sono portato a scegliere Renzi perché penso che potrà essere più convincente su di una fascia di persone più a destra di me, in cui non leggo malafede ma semplicemente un pensiero diverso e che probabilmente oggi sono pronte a votare il centro-sinistra, perché deluse dai riferimenti che avevano prima. Abbiamo bisogno di questi voti per governare e non penso che questi voti siano meno belli e meno importanti dei nostri, da sempre di sinistra. Non sono tutti banditi, c’è anche bella gente che sperava in Berlusconi, poi è rimasta delusa e ha capito, si sente progressista ed è pronta a venire con noi”. D’altra parte, anche noi siamo cambiati, il muro di Berlino è caduto. Insieme possiamo fare un cammino verso il progresso, e Matteo è la persona giusta per guidarlo.”
Per includere non per escludere”.

(fdr)