Domani l'inaugurazione della mostra I colori della civiltà planetaria' dedicata a padre Ernesto Balducci
Si intitola ‘I colori della civiltà planetaria’ ed è la collettiva d’arte dedicata a padre Ernesto Balducci e al dialogo fra le ‘tribù della Terra’ che domani si aprirà nei locali dell’Archivio Storico di Firenze. L’iniziativa è promossa dalla rivista‘Testimonianze’ (fondata proprio da Balducci) in collaborazione con l’assessorato all’educazione. Copromotori della mostra sono l’Accademia Musicale di Firenze (e la sua sezione arti visive), la National Gallery di Firenze eTrekking Italia.
Espongono41 artisti (di Firenze e di molte parti del mondo: Africa, Asia, America Latina), pittori e fotografi che, con il loro lavoro, le loro immagini ed il loro variegato stile intendono rimandare con immediatezza al grande tema dell’ ‘uomo planetario’ e del dialogo fra culture e civiltà che è stato al centro dell’elaborazione e del pensiero di ErnestoBalducci. All’interno della Mostra (in cui sono presenti anche le foto di ‘luoghi del mondo’ fornite da Trekking Italia ) sono ritratti, fotografati o dipinti (con una evidente varietà di stili)volti, paesaggi, situazioni ambientali, realtà umane, simbologie e stati d’animo. Temi unificanti: la valorizzazione della pluralità e dell’intreccio dei fili che costituiscono il tessuto della complessità del “mondo globale e la volontà di dare espressione, con una varietà di linguaggi, alle istanze di giustizia ed alle aspirazioni di pacee libertà dei popoli del pianeta.Suggestioni di fondo cui rimanda anche il materiale (esposto nelle teche della Mostra) relativo all’attività pubblicistica di Ernesto Balducci, ai convegni Se vuoi la pace prepara la pace e a decenni di iniziative di ‘Testimonianze’.
Oggi è facile e inevitabile vedere in lui un precursore del pensiero della globalizzazione – ha sottolineato l’assessore alla cultura Sergio Givone – ma per Balducci la globalizzazione non è mai scivolata verso una banalità astratta né questo concetto è stato inteso nel senso angusto di un mondo che reagisce rivendicando le proprie identità ‘particolariste’. Nel suo pensiero Firenze è la prova ‘provata’ che le due cose stanno insieme: Balducci è insieme un illuminista, nel senso che lui ha fatto i conti con la cultura della secolarizzazione e della laicizzazione, ma anche cristiano. E riesce a tenere insieme queste due culture. Lo sguardo che pretendeva da ciascuno abbracciava il più ampio orizzonte del mondo ma era anche capace di vedere le infinite prospettive di cui è fatto». «Con questa mostra – ha proseguito l’assessore Givone – tocchiamo con mano la pluralità e l’universalità messe insieme. Una globalizzazione banale rende tutto grigio, amorfo, uguale. In quella di Balducci, invece, attraverso l’uomo planetario tutto diventa colorato e pieno di vita».
«I colori della civiltà planetaria li troviamo guardando i bambini delle nostre scuole – ha rilevato l’assessora all’educazione Cristina Giachi – lì noi scopriamo ogni giorno l’ ‘uomo planetario’ di Balducci. La cultura, per lui, era esperienza dell’altro, della vita in tutte le sue multiformi manifestazioni. E noi abbiamo il dovere di trasferire ai nostri giovani questa esperienza di multiformità, questa ricchezza di colori. Il nostro scopo di amministratori non è solo quello di erogare servizi ma anche quello di formare cittadini e offrire esperienze di cittadinanza. Per questo abbiamo invitato tutte le scuole a portare alunni e studenti a visitare la mostra».
L’inaugurazione della Mostra (che si ricollega, al di là di una stretta delimitazione cronologica, alle molte iniziative dedicate, lo scorso anno, al ventennale della scomparsa di Ernesto Balducci), si terrà domani prima con un momento di ‘Musiche e parole per la pace’ con l’Orchestra giovanile dell’ Accademia musicale di Firenze e con letture di Paolo Lelli (Biblioteca delle Oblate, ore 17)e, poi, alle ore 18, con l’apertura ufficiale della Mostrapresso l’Archivio Storico del Comune di Firenze (Via dell’ Oriuolo 33).
La mostra (che rimarrà aperta dal 22 marzo al 5 aprile) è visitabile il lunedì ed il venerdì dalle 10 alle 14 ed il martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 18.
Ingresso libero. (fn-fp)