69° Anniversario eccidio Campo di Marte, domani al sacrario del Franchi la commemorazione dei 5 ragazzi fucilati dai fascisti
Domani a Campo di Marte saranno solennemente commemorati i cinque giovani - Leandro Corona, Ottorino Quiti, Antonio Raddi, Adriano Santoni e Guido Targetti - fucilati dai fascisti all’alba del 22 marzo del 1944 sotto la torre di Maratona, allo stadio. La loro colpa era stata quella di non aver voluto indossare l’uniforme dell’esercito di Salò e per questo erano stati condannati a morte dal tribunale militare straordinario, presieduto dal generale Enrico Adami Rossi. Ai cinque martiri, nel 2008, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito la medaglia d’oro al valor civile dopo la richiesta del presidente del quartiere 2 Gianluca Paolucci, sostenuta dalla prefettura. Domani nel sacrario dello stadio si svolgerà la commemorazione dell’eccidio. Alla cerimonia parteciperanno l’assessore all'educazione Cristina Giachi, il presidente del Quartiere 2 Gian Luca Paolucci, l’assessore provinciale alla pubblica istruzione Giovanni Di Fede, rappresentanti del Comune di Vicchio, dell’Anpi, i familiari dei Caduti, oltre al Gonfalone di Firenze e di altri Comuni del Mugello, ai labari delle associazioni antifasciste e della Resistenza ed agli studenti di alcune scuole fiorentine e della provincia. La cerimonia comincerà alle 10.30 con il corteo che da via Nicolodi (ex istituto nazionale dei Ciechi e sede dell'assessorato all'educazione) arriva al sacrario dello stadio Franchi. Alle 11 comincerà la cerimonia vera e propria con gli interventi delle autorità. I cinque ragazzi furono catturati durante un rastrellamento nelle campagne di Vicchio, una «punizione» per la zona, dove la Resistenza stava facendo proselitismo. Cinque condanne pretestuose, hanno sostenuto gli storici, che servivano sia per dare un segnale al territorio del Mugello che per intimorire gli stessi soldati. (lb)