"La politica non è un gioco", l'intervento del vicepresidente del consiglio comunale Scino (Pd)

"L'Italia è fortemente in crisi, l'Europa sta scricchiolando, ma la politica non ha il coraggio di svolgere il suo compito che è quello di guidare la Nazione e di garantire governabilità e stabilità. Gli ultimi mesi sono stati estenuanti, vedono tre “Italie” molto differenti che non riescono a partorire una soluzione comune. I tre schieramenti hanno sicuramente delle buone ragioni per contrastarsi, ma oggi più di prima è necessario che inizino seriamente ad ascoltare le tante buone ragioni a favore di un accordo. La crisi economica dilaga, le imprese chiudono, i capitali scappano dall'Italia, aumentano i disoccupati, sempre più persone perdono il lavoro (disoccupazione al 37%), i giovani non sono incentivati ad iniziare una attività in Italia, i cervelli scappano. L'Italia sta morendo. E tutto questo sta accadendo Oggi, quindi i cittadini si aspettano Oggi una risposta dalla politica. Sono sicuro che la risposta della politica dovrebbe essere il Cambiamento, ma troviamo la soluzione perché si Cambi Oggi e non si rimandi ulteriormente.In tutto questo marasma c'è anche una grande opportunità per l'Italia. La Germania in Europa ha bisogno dell’Italia per trovare soluzioni immediate per uscire dalla crisi, semmai usando gli stessi mezzi che ha usato il Giappone; sta dimostrando di non avere la stoffa per comandare. Mi pare che oggi l’Unione Europea è un groviglio di tecnici apatici che spesso partoriscono solo soluzioni devastanti, e la prova è Cipro: per curare un graffio si è decisi di usare l'arsenico... facendo dilagare la sfiducia verso le banche di tutta l'Europa, perdendo capitali sui mercati internazionali; in pochi giorni le banche hanno perso cifre ben superiori ai 17 miliardi necessari per risolvere la questione Cipriota. Una visione asettica e miope della politica, ma oserei dire della vita dei cittadini europei, in una parola irresponsabile. Gira voce che la Germania aveva inizialmente previsto un prelievo forzoso del 40% sui depositi ciprioti. Tutto ciò apre a nuove prospettive per l'Italia: non è il momento di imporre l'antico savoir faire italiano alla politica Europea? non può l'Italia con un nuovo rinascimento proporsi Lei come leader ship del continente europeo? dinanzi al disastro tedesco (e in parte montiano), l'Italia potrebbe proporsi come il nuovo modello politico Europeo; se si ha il coraggio e la forza di non essere legati a schemi ideologici e preconcetti. Quindi due piccioni con una fava, superare la crisi con capacità di cambiamento potrebbe voler dire: 1) rilanciare l'economia Italiana, 2) assumere la leadership europea. In sostanza, un governo che mostri nuovo orgoglio e coraggio innanzitutto nella redistribuzione della ricchezza prodotta per stimolare i consumi e quindi la ripresa economica. Oggi, in un periodo di profonda crisi economica, si può pensare di ridurre il debito pubblico solo con un procedimento lineare e trasparente del patrimonio immobiliare dello Stato, inoltre occorre innanzitutto creare nuove attività e rilanciare i consumi. Un governo che sappia ridurre, subito, il costo del lavoro, allentare il patto di stabilità, non solo avviare, ma realizzare un’efficace spending review, riformare l’intero sistema fiscale. Un governo insomma che faccia e non si limiti a proclami; che così facendo impressioni talmente la pavida Europa da poter magari soppiantare una leadership oggi inesistente. Ma la leadership in Europa richiede veri leader che abbiano profondo senso del bene comune di tutti gli Stati Uniti dell'UNIONE. I leader: si distinguono dal coraggio, dalle idee , dall'innovazione e dalla trasparenza delle loro azioni"

(lb)