Cento luoghi, entro settembre aprirà un nuovo punto di lettura nella vecchia sede della Biblioteca Isolotto Luciano Gori

La giunta ha approvato ieri la delibera dell'assessore Givone

Un nuovo punto di lettura nella vecchia sede della Biblioteca Isolotto Luciano Gori entro il prossimo mese di settembre, utilizzando la sala grande prefabbricata da cui si accede da via degli Abeti (ex salaautogestione). È quanto si prevede in una delibera proposta dall’assessore alla cultura Sergio Givone e approvata ieri dalla giunta.
“Dando una nuova vita alla vecchia Biblioteca Isolotto Luciano Gori - ha detto l’assessore Givone -accogliamo la richiesta che ci è arrivata nell’assemblea dei residenti nella zona dell’Isolotto, organizzata nell’ambito dell’iniziativa partecipativa dei 100 luoghi”. “Con l’apertura del nuovo presidio bibliotecario - continua -, infatti, diamo una risposta concreta al bisogno di cultura e incontro dei cittadini che per tanti anni hanno avuto nella Biblioteca Gori un punto di riferimento importante”.
La storia della Biblioteca Isolotto Luciano Gori risale agli anni ’50 e nel tempo ha diversificato le sue attività trasformandosi in un centro polivalente di iniziativa culturale, con un continuo e costante sviluppo della fruizione e del radicamento del servizio bibliotecario e culturale nell’intero Quartiere.
La struttura, di proprietà dell’amministrazione comunale, aprirà al pubblico dopo i necessari lavori di ristrutturazione. Il punto di lettura è dotato anche di un bagno e sarà ammobiliato con arredi già in possesso dell’amministrazione e avrà una dotazione informatica e libraria essenziale, che il sistema bibliotecario comunale sarà in grado di mettere a disposizione nell’ambito delle proprie risorse.
La gestione del punto di lettura sarà inizialmente affidata a personale reperito presso i servizi culturali sul territorio, BiblioteCaNova Isolotto e Ufficio attività culturali del Q4, in collaborazione con volontari (singoli o associazioni), in un’ottica di solidarietà orizzontale. I volontari saranno selezionati da gruppi di fatto o dalle realtà dell’associazionismo espresso dal territorio sulla base di convenzioni e atti fra le associazioni e l’amministrazione comunale, senza oneri per quest’ultima, che individueranno gli standard di collaborazione necessari per il mantenimento del punto di lettura. (fp)