Stella e Nascosti (PdL): "La Regione tutela il commercio ambulante"
Una risoluzione approvata in commissione all’unanimità che si appresta, il prossimo 26 marzo, ad andare al voto in Consiglio regionale, e che impegna le amministrazioni comunali a tutelare il commercio ambulante, in particolare i mercati dei centri storici, sulla base del documento approvato dalla Conferenza delle regioni e delle province. E’ quella che hanno richiamato oggi durante una conferenza stampa il capogruppo PdL a Palazzo Vecchio Marco Stella con il consigliere regionale Nicola Nascosti.
“L’atto che si appresta ad essere approvato in consiglio regionale fisserà le linee di indirizzo che dalla Regione arriveranno a tutte le amministrazioni delle città toscane – ha dichiarato Nascosti –. Lo scopo è superare la logica delle aste per assegnare le licenze attraverso bandi di evidenza pubblica che assegnino il punteggio partendo dai criteri di storicità dell’esercizio e di inserimento nel tessuto storico del commercio ambulante. Inoltre, la nuova legge sul commercio della Regione fisserà in 12 anni la durata minima della licenza, un periodo congruo per le attività per essere in grado di ammortizzare i costi”.
“L’amministrazione fiorentina – ha sottolineato Stella – si è fin qui contraddistinta per la guerra dichiarata alle attività regolari di commercio ambulante e per il totale lassismo nei confronti del commercio abusivo. L’auspicio è che, col messaggio che arriva dalla Regione, si cambi direzione, e si cominci un lavoro serio per tutelare e valorizzare i mercati storici fiorentini, partendo da San Lorenzo, oggetto negli ultimi anni da parte della giunta Renzi di un incomprensibile accanimento”.
Il documento unitario approvato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, fatto proprio dalla risoluzione della Regione, impegna le Regioni “per assicurare omogeneità territoriale” a “fissare la durata delle concessioni comunali nel limite massimo consentito, pari a 12 anni”. Inoltre, superando il meccanismo delle aste (dove a vincere è ovviamente il miglior offerente) il documento fissa i criteri per assegnare il punteggio nel bando di gara – che diventerebbe l’unico strumento per ottenere la licenza – puntando su anzianità di esercizio e rispondenza del banco all’inserimento nel contesto storico-artistico del centro storico.
“Il risultato ottenuto dal lavoro bi-partisan in Regione è importante – hanno concluso Stella e Nascosti –. A questo punto, con le nuove linee guida da parte dell’ente regionale, la ‘palla’ passa ai comuni. A loro la scelta politica di continuare con la logica delle aste o di passare al bando, unico strumento in grado di tutelare le attività storiche delle nostre città. Si tratta di una svolta importante, che riguarda circa 14mila imprese toscane. Anche il Comune di Firenze cessi la guerra contro i commercianti regolari e si decida a combattere seriamente gli abusivi, tutelando così i mercati storici non solo a parole ma con i fatti”.
(fdr)