Progetto Florence I Care, il Rotaract Club Firenze Sud finanzierà il restauro della fontana di piazza Santa Croce
La fontana di piazza Santa Croce tornerà all’antico splendore e vedrà di nuovo zampillare l’acqua grazie al Rotaract Club Firenze Sud, che raccoglierà i 25mila euro necessari al restauro attraverso una raccolta on line. Del progetto di fundraising e del restauro della fonte realizzata dall’architetto Pier Maria Baldi nel 1673, si è parlato oggi in Palazzo Vecchio alla presenza dell’assessore alla cultura Sergio Givone e del presidente del Rotaract Club Firenze Sud Giovanni Giorgetti, che hanno firmato una lettera d’intenti, alla quale seguirà, una volta trovate le risorse, la firma della convenzione per il restauro.
La raccolta fondi fa parte di un progetto più ampio chiamato “Restaury” e ideato dal Rotaract Club Firenze Sud (ovvero la sezione giovanile del Rotary), mentre il restauro si inserisce in “Florence I Care” (FLIC), il progetto promosso dal Comune di Firenze che mira a rimettere a nuovo e valorizzare alcuni luoghi e monumenti simbolo della città coinvolgendo privati che si offrano di ‘adottarli’ in cambio di un ritorno pubblicitario.
La fontana, situata davanti a palazzo Cocchi, è composta da una base ottagonale di marmo, alla quale sono addossate due conchiglie contrapposte che raccolgono getti d’acqua uscenti da teste leonine e due scalinate laterali con tre gradoni. Al centro del basamento, sorge la pila che sorregge un’armoniosa vasca rotonda e si conclude con un giglio fiorentino trilobato, sormontato da un’elegante corona granducale. Il restauro della fonte prevede operazioni di pulitura delle superfici marmoree e la sua rimessa in funzione attraverso la realizzazione di un impianto idraulico temporizzato per evitare gli sprechi di acqua.
“La fontana ha un grande valore simbolico in quanto collocata in un punto che permette di leggere al meglio piazza Santa Croce - ha detto l’assessore Givone - e con il suo restauro la piazza apparirà nella sua luce più vera”. “L’intervento previsto dai giovani del Rotary - ha continuato - ha il merito di restituire alla città un oggetto prezioso, sfruttando le nuove tecnologie: attraverso la Rete, infatti, solleciteranno il microcredito affinché tutti, e non necessariamente i mecenati che dispongono di grandi risorse, possano essere coinvolti nel restauro di un bene comune”.
La raccolta di fondi è un esempio di crowdfunding, un processo volto al finanziamento di cause comuni attraverso apposite piattaforme web, dove le persone hanno la possibilità promuovere i propri progetti incentivando gli altri utenti a donare piccole somme di denaro per la loro realizzazione. “L’idea alla base del progetto “Restaury” - ha detto Giovanni Giorgetti - è quella di voler sfruttare l’ampissimo network di soci rotariani e rotaractiani presenti nel mondo, e che attualmente risultano essere circa 1.500.000”. “Per quanto riguarda le modalità di coinvolgimento degli utenti - ha continuato -, abbiamo messo a punto una mailing list mondiale che raccoglie gran parte dei contatti degli attuali soci e che a breve sarà utilizzata per la pubblicizzazione globale della raccolta fondi”. “A tal proposito abbiamo realizzato interamente, grazie alle competenze degli stessi membri del Club, il sito www.restaury.org - ha concluso Giorgetti - che presenta un’apposita versione in lingua inglese, per facilitare la diffusione della campagna anche in realtà territoriali molto lontane e differenti da quella italiana”.
Alla presentazione della raccolta fondi e del restauro erano presenti anche il coordinatore del progetto Alessandro Del Taglia del Rotary Michelangelo e il responsabile Rotary per il Rotaract Paolo Bellesi. (fp)
In allegato una foto della conferenza stampa