Rimpasto di Giunta. Entra Biagiotti dopo elezione in Parlamento di Nardella e Di Giorgi. Saccardi vicesindaco
Sindaco Renzi: "Lavoriamo tutti con la stessa grinta del primo giorno"
Il sindaco Matteo Renzi ha annunciato oggi in Consiglio comunale il rimpasto di Giunta dopo l'elezione in Parlamento del vicesindaco Dario Nardella e dell'assessore Rosa Maria Di Giorgi, che hanno rassegnato le dimissioni. La 'nuova' Giunta con l’ingresso di Sara Biagiotti è adesso composta da otto assessori, la metà di quelli previsti dallo statuto, ed è a maggioranza femminile con 5 donne e 3 uomini. Il sindaco ha anche annunciato che “il consigliere Eros Cruccolini assumerà ufficialmente la delega agli interventi sul carcere”.
Nel suo intervento il sindaco Renzi ha spiegato che la delega di vicesindaco è assegnata all’assessore al welfare Stefania Saccardi, che unisce alle proprie deleghe anche quella allo sport e lascia la delega al patrimonio non abitativo all’assessore alle politiche del territorio Elisabetta Meucci. Sara Biagiotti (nata a Firenze 25 aprile 1970, consigliere provinciale e presidente commissione bilancio e personale, dal 2003 lavora presso Cna Firenze) assumerà le deleghe dell’assessorato allo sviluppo economico (che erano dell’assessore Nardella), alle quali si sommano quelle del turismo (fino ad oggi dell’assessore Giachi), delle politiche del lavoro (fino ad oggi dell’assessore Saccardi) e della Città metropolitana. La delega all’educazione (che era dell’assessore Di Giorgi) viene invece assegnata all’assessore Università e politiche giovanili Cristina Giachi. Vengono poi confermate le deleghe degli altri assessori Caterina Biti (ambiente), Sergio Givone (cultura e contemporaneità), Massimo Mattei (infrastrutture e grandi opere, manutenzioni e decoro, trasporto pubblico locale) e Alessandro Petretto (bilancio e partecipate). Infine il sindaco ha confermato che mantiene la delega al personale.“Oggi - ha sottolineato il sindaco Renzi - dobbiamo essere contenti che due nostri assessori, Nardella e Di Giorgi, siano stati eletti in Parlamento e che quindi vanno a servire il Paese con responsabilità ancora più grandi. In questi quattro anni sono state fatte molte cose, ma noi vogliamo fare ancora di più. Spero che le prossime settimane dimostrino che in Palazzo Vecchio c’è gente che lavora sui cantieri, sulle iniziative culturali, sui temi dell’emergenza sociale con la stessa grinta del primo giorno”. (fp)