Renzi, Gruppo PdL: "Il sindaco gioca a fare il Presidente del Consiglio e lascia Firenze in mezzo a problemi irrisolti"
Questo l’intervento dei consiglieri del Gruppo PdL
“Oggi è in andata in scena l'ennesima rappresentazione di una realtà virtuale: il sindaco Renzi è venuto in Consiglio a presentare il rimpasto di giunta alla luce della partenza di due assessori, Nardella e Di Giorgi, alla volta del Parlamento. Renzi ha fatto una lunga prolusione spiegando all'aula il significato del mandato di parlamentare, citando persino il Presidente Einaudi. Un momento di esegesi politica del quale non avvertivamo la mancanza, per niente attinente con le problematiche di Firenze e le criticità cogenti. Un dribbling in pieno stile, degno di un funambolo della politica.
Renzi ha varato un rimpasto – e comunque auguriamo buon lavoro alla nuova giunta – ‘fiction’, perché lui è il primo a sapere di essere in partenza per Roma. Sogna di fare il Presidente del Consiglio, come un bambino tra i sentieri di Gardaland. A un anno dalle elezioni amministrative di Firenze, sono tanti i punti inevasi del suo ben noto programma elettorale di quasi 4 anni fa.
Il PdL anche oggi, per voce del suo capogruppo Marco Stella, ha ribadito come Firenze abbia bisogno di essere governata senza distrazioni. Che ne sarà dell'amministrazione se Renzi sarà chiamato a Roma? Quali programmi alternativi di governo cittadino? Renzi fa finta di niente, ma il problema è serio e lui si è guardato bene dal fornire risposte convincenti.
Se questo è il suo sogno, noi gli auguriamo di esaudirlo, ma sappia che quando salirà su quel treno, noi saremo alla stazione a ricordargli che il suo mandato sarà ricordato per questi punti:
1) Vendita Ataf
2) Commissariamento del Maggio
3) Declassamento di Firenze dalle agenzie di Rating
4) Chiusura del centro storico
5) Per il suo assoluto disinteresse nei confronti del degrado e della sicurezza.
Infine un in bocca al lupo ai neo eletti in Parlamento con i quali abbiamo condiviso, seppur divisi da ruoli e schieramenti politici, un percorso in questa consiliatura”.
(fdr)