Giunta, lettera del vicesindaco Nardella al sindaco Renzi

Questa la lettera inviata dal vicesindaco Dario Nardella al sindaco Matteo Renzi

“Caro Sindaco, caro Matteo,
ho sempre creduto che siano gli incontri e le esperienze non pianificate a lasciare il solco più profondo nel corso della vita. Così è avvenuto quando ho intrapreso con te l’esperienza più intensa ed entusiasmante del mio impegno civico e politico. Così avviene oggi, mentre scrivo una lettera che solo qualche mese fa non avrei mai immaginato di doverti inviare.
I quattro anni di governo di Firenze alle mie spalle hanno iniziato a cambiare dal basso il suo volto e la sua anima, seppure tra mille difficoltà. Hai saputo restituire ai fiorentini le cose più preziose: l’orgoglio di appartenere ad una comunità, l’amore per la propria città, la voglia di futuro.
Grazie al ruolo di Vicesindaco ho avuto l’onore di lavorare con persone di valore umano e indubbie capacità professionali e di costruire con la città un legame così privilegiato e profondo che – sono certo – ispirerà sempre la mia attività. Per questo ho concepito fin dall’inizio l’impegno a rappresentare l’Italia da Parlamentare anzitutto con il desiderio di contribuire, per la mia parte, ad innalzare l’attenzione del Paese verso Firenze, con i suoi sogni e obiettivi di progresso.
Vorrei che tu, da Sindaco di questa “immensa e ricca” città, possa insomma considerarmi una sorta di ambasciatore al suo servizio. Del resto sappiamo entrambi quanti e quali siano i nodi strategici per il nostro territorio, legati a decisioni che saranno inevitabilmente assunte a livelli istituzionali superiori.
Con tale predisposizione nel cuore e nella mente, sento la necessità di dover interrompere questa esperienza amministrativa, che non si concilierebbe, sia per motivi etici che pratici, con il nuovo impegno per il quale sono stato eletto. Pertanto riconsegno nelle tue mani il mandato che nel giugno del 2009 volesti affidarmi riempiendomi di orgoglio.
Sono però fiducioso, consentimi, che le nostre strade non solo proseguiranno verso una comune direzione, ma torneranno ad incontrarsi presto, per un nuovo entusiasmante corso.
Un abbraccio forte, Dario”.(fd)