Agostini (PD): "Dichiariamo illegale la povertà"
"In Italia ci sono otto milioni di poveri, come dimostrano i dati ISTAT del gennaio scorso. Principalmente donne sole e con figli. In aumento gli inoccupati e i disoccupati non più solo giovani. La povertà è assolutamente misurabile attraverso l’indicatore dei consumi e dei redditi” ha detto Susanna Agostini (PD) che parteciperà al convegno promosso da Un Tempio per la pace il prossimo 13 marzo.
“Sono determinanti per la povertà importantiindicatori sociali della vulnerabilità di intere categorie considerabili nuovi poveri, ex fasce grigie del benessere. Le disuguaglianze sociali sono in aumento e non riguardano le solite categorie di emarginazione sociale. Essere poveri è di fatto esclusione culturale sociale e politica – ha aggiunto Agostini –. Oggi accade che persone e/o interi nuclei familiari che sono vissute fino al giorno prima in condizioni di autosufficienza economica si trovino improvvisamente a dover chiedere assistenza e cadere così in un baratro sociale che a valanga coinvolge tutti i protagonisti. Le Istituzioni svolgono un compito essenziale di supporto e di riferimento al quale sempre più si deve aggiungere il lavoro della prevenzione e del monitoraggio costante delle condizioni di vita delle comunità che rappresentano”.
“Ci occupiamo dei temi che saranno oggetto nel convegno del 13 marzo fin dal 2005 quando con il collega Eros Cruccolini a Firenze abbiamo partecipato al convegno nel Salone dei Cinquecento dal titolo“Dai poveri illegali alla illegalità della povertà”. In quella sede venne approvatalaproposta di dichiarazione delle Istituzioni e delle associazioni di “Dichiarazione d’illegalità della povertà”. La povertà è la negazione dei diritti umani che sono alla base di una sana democrazia - conclude Agostini -. La povertà può essere eliminata solo con un unico fronte che veda coinvolti tutti i soggetti istituzionali e sovrannazionali, intervenendo anche su un complessivo cambiamento di culture e stili di vita, agendo con soluzioni che incidano alla radice sulle cause della povertà stessa”.
(fdr)
Segue l’invito al convegno
Un Tempio per la Pace- ONLUS
Un Tempio per la Pace, Regione Toscana,Comune di Firenze conCommissione Pace e Diritti Umani invitano
Mercoledì 13 Marzo 2013
Istituto Stensen , viale Don Minzioni,ore 21.00
Dichiariamo illegale la povertà.
Liberare la società dalla ricchezza ingiusta, ineguale e predatrice.
Incontro con Riccardo Petrella
Con Salvatore Allocca, Assessore alle Politiche sociali della Regione Toscana, Stefania Saccardi, Assessore Politiche sociali del Comune di Firenze, Susanna Agostini, Commissione Pace Comune di Firenze, Marco Romoli, Presidente Un Tempio per la Pace
"Nessuno nasce povero, né sceglie o tantomeno meritadi esserlo: la povertà è una costruzione sociale”. Sono questi i primi due dei dodici principi che fanno da manifesto alla campagna Banning Poverty 2018
Riccardo Petrella, economista, fondatore del Comitato Mondiale dell’Acqua, autore del manifesto dell’Acqua e consigliere della Commissione Europea a Bruxelles,domanda che l’Assemblea Generale dell’ONU, approvi nel 2018, 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, una risoluzione nella quale si proclami l’illegalità di quelle leggi, istituzioni e pratiche sociali collettive che sono all’origine e alimentano la povertà nel mondo. Le campagne di azione che condurremo tra il 2013 e il 2017 in diversi paesi del pianeta mirano a dimostrare che è possibile concretizzare la messa fuorilegge delle cause dell’impoverimento”. L’appuntamento è pensato per far conoscere e sostenere anche a Firenze questa iniziativa che segue l’impegno della marcia contro la povertà dello scorso anno.