Museo dei Ragazzi, Grassi e De Zordo : "Con questa modifica statutaria, rinasce in Comune la brutta copia della società Florence Multimedia"
"Con la modifica statutaria dell'associazione Museo dei Ragazzi, rinasce in Comune la brutta copia della società Florence Multimedia". Lo affermano i consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo. " Sono troppi gli indizzi che confermano la sensazione che siamo di fronte alla riedizione del braccio operativo di Renzi in Provincia. Ci dispiace sopratutto perché l'amministrazione comunale ha deciso di non valorizzare adeguamente l'alto valore e professionalita dei dipendenti che da anni lavorano e accompagnano ogni giorno ragazzi e adulti nel museo di Palazzo Vecchio e a cui teniamo particolarmente per il grande gradimento nella popolazione. Con le nuove possibilità introdotte nello statuto sarà possibile per la nuova Associazione agire con maggiore flessibilità e libertà rispetto al Comune di Firenze, e si tratta di una rinuncia nel controllo e di una cessione di poter indirizzare l'attività per il Consiglio comunale: e lo ribadiamo ancor con piu forza dopo l'intervento dell'assessore Givone che difendeva la scelta dell'amministrazione e sottolineava come positiva la maggiore libertà concessa all'associazione. Come si può accettare di dare flessibilità a chi anche fino ad oggi ha utilizzato in maniera disinvolta l'associazione che era stato chiamato a presiedere e si è persino arrivati a dare un incarico, sostenendo a propria difesa che è stato fatto a titolo gratuito, per una consulenza grafica per una iniziativa del Comune alla società Dot Media di cui sono soci rilevanti lo stesso Spanò, Presidente dell'associazione Museo dei Ragazzi, e il cognato del Sindaco Renzi?Ma le similitudini, i rapporti e gli intrecci tra Florence Multimedia, l'Associazione Museo dei Ragazzi, il Comune e la macchina elettorale del Sindaco non si limitano a quelle collegate alla società Dot Media che ha gestito le campagne delle primarie per Renzi, ma si allargano alla associazione Noi Link di cui sono soci lo stesso Spanò e l'attuale caposegreteria dell'assessore alla Cultura, che ha un trascorso nella società della Provincia, Florence Multimedia. Se tutto ciò non fosse sufficiente per argomentare il nostro voto contrario alla delibera in discussione oggi in Consiglio comunale, e ribadire come riteniamo sbagliata, disinvolta e preoccupante la gestione dell'associazione - concludono Grassi e De Zordo- dobbiamo far notare come nell'organico dell'associazione Museo dei Ragazzi risulta presente un neo assunto, forse solo omonimo, di un ex-caposegreteria di un assessore della Giunta Renzi: aver scoperto che il Sindaco Renzi, nonostante i proclami nazionali, abbia usato un'associazione per 'riciclare' un politico non può che richiamare la nostra attenzione e confermare il nostro giudizio negativo sulla sua amministrazione."
(lb)