Elezioni, Torselli (FdI): "Vincere a Firenze non è utopia, ma serve unità del centrodestra e gioco di anticipo"
"Le Elezioni Politiche hanno dimostrato che la maggioranza del paese non vuole essere governata dalla sinistra. Con un Movimento 5 Stelle attestato ormai su percentuali elevatissime ed un PD che riesce a perdere anche le battaglie che sembravano già vinte, conquistare Palazzo Vecchio per il centrodestra non deve più essere considerata un'utopia". Così Francesco Torselli, consigliere comunale di Fratelli d'Italia a Firenze.
"Dobbiamo credere fermamente - continua Torselli - che vincere le elezioni amministrative a Firenze è una sfida possibile. Certo, contro una sinistra abituata da decenni a farla da padrone servono progetti credibili, unità e gioco di anticipo. Se esiste un centrodestra che crede in questa sfida, è venuto il momento di uscire allo scoperto lanciando fin da subito percorsi partecipativi per preparare un programma di governo serio e credibile, ma soprattutto arrivando alla scelta del candidato sindaco entro la prossima estate".
"Sogno un programma costruito dai cittadini, basato sulle problematiche reali dei giovani, degli anziani, dei commercianti, dei piccoli artigiani e di tutti coloro per i quali vivere a Firenze sta diventando sempre più difficile - prosegue ancora l'esponente di Fratelli d'Italia - ma soprattutto sogno di poter scegliere un candidato sindaco che sia frutto di elezioni primarie, da svolgersi, se vogliamo giocare d'anticipo, entro l'estate, in modo da poter partire già a settembre con la campagna elettorale".
"Non vivo sulla luna - conclude Torselli - e so bene quanto sia difficile battere la sinistra a Firenze, ma so che se riusciamo a coalizzare tutte le forze di centrodestra, partitiche e civiche, attorno ad un progetto innovativo e credibile, possiamo farcela. Noi di idee ne abbiamo tante, ma dobbiamo prima sapere chi nel centrodestra crede in questa sfida. Se prevarrà ancora una volta la logica per la quale meglio perdere, ma eleggere un consigliere comunale in più rispetto alle altre forze politiche di opposizione, faremo l'ennesima battaglia di testimonianza politica, ma non di servizio verso la città".
(fdr)