Le commissioni Pace e Cultura a sostegno dei diritti umani nel Sahara Occidentale
Questa mattina le commissioni Pace diritti umani e Cultura si sono riunite congiuntamente alla presenza dell’assessore alla cooperazione Stefania Saccardi, per presentare gli sviluppi istituzionali in merito alla cooperazione internazionale nel Sahara Occidentale “Condividiamo ha detto Saccardi- l’opportunità di untavolo istituzionale con la Fondazione Kennedy e le associazioni per la salvaguardia dei diritti umani”. La presidente della commissione pace Agostini ha spiegato che “Nel dicembre scorso con il collega Andrea Vannucci abbiamo constatato con i nostri occhi la grave situazione di repressione del popolo saharawi,che vive nel Sahara occidentale. Con loro abbiamo preso un impegno - non lasciarli soli. Aiutarli a tenere alta l’attenzione sui loro diritti, a Firenze e nel mondo” Nell’incontro di oggiè nuovamente emerso da parte di tutti gli intervenuti l’inefficacia della missione ONU MINURSO che non riesce con la propria presenza a garantire la salute fisica e morale di un popolo nonostante sia stata ad essa assegnatala specifica missione di garantire la realizzazione di un referendum che determini la volontà di liberazione del territorio occupato dal Marocco. Ma non i diritti umani dello stesso.”Con il collega Leonardo Bieber e il Vice Presidente Tenerani abbiamo deciso di fare le commissioni congiunte anche per sottolineare l’opportunità di far conoscere nelle scuole fiorentine la storia contemporanea. Un percorso che la commissione Pace – ha detto Agostini -ha proposto nelle chiavi della Città e che è l’ausilio di un testo aggiornato dell’Atlante e delle Guerre nel mondo. Un eccellente sintetico reportage giunto quest’anno alla quarta edizione e che a pagina 88 riporta puntualmente il ruolo e la persona di Aminatou Haidar e le discriminazioni subite dal popolo Saharawi.
“Un popolo pacifico, non violento,che chiede da 37 anni l’opportunità di un referendum che ne stabilisca definitivamente la volontà di autodeterminazione e governo democratico. La condivisione di questa opinione ha ormai un eco internazionale, tant’è vero che la Fondazione Kennedy , andata ufficialmentein visita nella Città di laayoune , ha presentatoil 4 febbraio scorso, un dettagliato dossier alla commissione interparlamentare della Camera. Dagliinterventidi: Stefania Saccardi , assessore alla Cooperazione , Federico Moro, Direttore EsecutivoRF. Kennedy Center, Valentina Pagliai , educational manager RF. Kennedy Center , Eleonora Moscardiresponsabileprogetti Sahara Occidentalea nome del Coordinamento toscano a sostegno dellaRepubblica Saharawi, eAbdallahi MohamedSalem Rappresentante RASD in Toscana , è stato ribadito il bisogno di accelerarela costruzione di un unico fronte istituzione e associativo che terrà alta l’attenzione sulle vicende chestanno giornalmente accadendo. La commissioni hanno manifestato "sconcerto per la tragica conclusione del processo dei “24 di Gdeim Izic” che nella seconda settimana di febbraio a Rabat , una corte militare ha condannato civili a pene dai 20 anni all’ergastolo. Alcuni di queste persone erano state arrestate e torturate con un ingresso sanitario che dichiarava che erano partecipanti a manifestazioni pacifiche. Nell’ambito del processo sono inveceemerse altri tipi di accuse, che gli avvocati dei diritti umani presenti come osservatori internazionali non hanno stentato a dichiarare “ senza prove accusatorie” e tribunale non competente per quel tipo di giudizio!. Lunedì prossimo le commissioni porteranno all'attenzione del Consiglio comunale la richiesta di cittadinanza onoraria per Aminatou Haidar, conosciuta col nome Gandhi del Sahara, principale esponente della lotta non-violenta per la libertà del popolo Saharawi.
(lb)