Alessandro Docci ridisegna 20 città italiane nella mostra "Mimetismo urbano"
Venti città italiane ridisegnate dalla fantasia di Alessandro Docci: Venezia diventa un affascinante airone, Roma si trasforma nella mitica Lupa che allattò il suo fondatore e Firenze assume le sembianze di una cavalletta. È la mostra “Mimetismo urbano”, che inventa nuovi simboli con i quali identificare le principale città della nostra penisola, da affiancare a quelli storicamente conosciuti.
La personale di Docci, promossa dall’assessorato alla cultura, sarà inaugurata sabato 16 febbraio alle 16 al Palagio di Parte Guelfa e si potrà visitare tutti i giorni dalle 10 alle 18 fino al 24 febbraio. L’ingresso è libero.
Alessandro Docci, artista in costante ricerca di nuove forme espressive, è nato a Desio nel 1951. Dedicatosi fin dal 1990 alla pittura, ha da subito dimostrato il suo talento innovativo e visionario, capace di cogliere nelle piccole cose di ogni giorno impressioni ricche di inattese sfumature. Partendo da questa sua sensibilità, e prendendo spunto dalla storica ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia del 2012, ha ridisegnato e reinventato le 20 principali città d’Italia.
“Questo progetto nasce come concetto fondatore di curiosità e simbolismo di simmetrie - dice Docci -. Volevo onorare un’importante data storica come quella dei 150 anni dell’Unità d’Italia, scoprendo realtà nascoste all’interno di un tessuto urbano di cui raramente si va oltre l’evidenza. Solo l’arte è in grado di farci osservare le cose in modo differente”.
La mostra di Docci riesce a stupire il visitatore, riservandogli sorprese e nuove emozioni in un tour visionario del nostro Paese che ancora una volta ne esalta una bellezza spesso proclamata ma non sempre valorizzata. (fp)