Sabato in Sala Incontri la presentazione di TATI – Training per adulti trainer dell'infanzia

Un progetto europeo per “insegnare” agli adulti come aver maggior cura dei bambini. Si chiama TATI, Training per Adulti Trainer dell’Infanzia, e sarà presentato sabato 9 febbraio a partire dalle 9.30 nella Sala Incontri in Palazzo Vecchio. Il progetto, rivolto a genitori, nonni e operatori dei servizi per l’infanzia, si pone l’obiettivo di individuare quelle indicazioni e quegli orientamenti che possono sostenere gli adulti ad avere cura dei piccoli, nel senso di essere il più adeguati possibile ai loro bisogni di crescita. Si rivolge in particolare alle persone immigrate, mettendo a confronto le realtà di partenza con quelle di arrivo, nel caso specifico Romania e Turchia.
Saranno presenti rappresentanti del Comune e dell'Azienda sanitaria di Firenze e la rappresentanza internazionale TATI, coordinata dall’Associazione GRUF - Gruppo per la Ricerca a livello Universitario di Firenze. Il TATI, è stato finanziato dall’Agenzia Nazionale Europea LLP nella misura Grundtvig e si concluderà nel 2014: lo scopo è raccogliere le buone pratiche formative per gli adulti già utilizzate nei territori dei partner, sostenerle e rafforzarle con la sperimentazione - ad opera dell’Associazione GRUF - della psicoeducazione unita ai principi del metodo Montessori. Questa sperimentazione avrà inizio in Italia e verrà ripetuta in Romania e in Turchia, adattandola alle specifiche realtà i cui elementi saranno individuati attraverso focus-group che saranno sviluppati nell'ambito del progetto.
È intenzione dell'Amministrazione comunale valutare le possibilità di applicare in futuro il metodo psicoeducativo-montessori sugli adulti, siano essi formatori o educatori o genitori/nonni, che si occupino in qualche modo dell’infanzia. In questo modo il Comune di Firenze consolida la sua presenza nel panorama italiano ed europeo, nel campo della della difesa e formazione dei minori, soprattutto se in condizioni di difficoltà.
Per informazioni sui servizi già in atto e sugli sviluppi ulteriori, scrivere a info@gruf.org
(mf)