Rendiconto 2013, l'assessore Petretto: "Tutti i saldi in positivo, non applicata la mini-Imu e addizionale Irpef più bassa fra le città capoluogo"

“Il 2013 si chiude con tutti i saldi rilevanti – avanzo di amministrazione, giacenze di cassa e saldi del Patto di stabilità – in positivo, a testimoniare una sostanziale tenuta dei conti. Stabile, la pressione tributaria locale, con le aliquote al minimo dell’Imu prima casa, da cui la non applicazione della mini-Imu e con l’aliquota dell’addizionale Irpef allo 0,2%, il livello più basso delle città capoluogo di regione”. E’ quanto ha detto l’assessore al bilancio Alessandro Petretto sul rendiconto 2013 davanti a commissioni riunite.
“E’ stato come è noto – ha aggiunto l’assessore Petretto – un anno molto difficile per la finanza comunale italiana e quindi per il Comune di Firenze. Le risorse sono state ridotte ancora una volta, con il taglio di oltre 20 milioni della Spending Review e il drastico ridimensionamento dei trasferimenti statali, dal Fondo di solidarietà comunale e di quelli specifici. Il 2013 sarà ricordato come l’anno della ‘folle vicenda’ dell’abolizione dell’Imu prima casa, ora risorta sotto forma di Tasi e della paradossale mini-Imu, dalla quale Firenze è stata però risparmiata. Ma è anche l’anno dello sblocco dei pagamenti in conto capitale. Grazie alla liquidità accumulata dall’Amministrazione siamo riusciti a immettere, quasi istantaneamente, liquidità nell’economia per oltre 70 milioni di euro. Attualmente non si registra alcun arretrato e alcun ritardo nei nuovi pagamenti. Questo ha avuto e ha effetti molto positivi sull’attività economica del territorio che ha contribuito non poco allo sviluppo dei redditi delle famiglie. E’ infine l’anno del faticoso accordo con le banche sugli swaps, che ha risparmiato una montagna di euro di spese legali in Gran Bretagna e da cui abbiamo tratto un aumento di entrate per oltre 3,2 milioni, messe tutte a Fondo di svalutazione per la sicurezza dei conti futuri”.
“Complessivamente – ha detto ancora l’assessore Petretto – la pressione tributaria ammonta a circa 1500 euro per contribuente Irpef, il cui reddito imponibile mediano è intorno a 18.000 euro. E’ quindi meno del 10%. I proventi dei servizi pubblici sono moderatamente in calo, mentre si mantiene ancora elevata spesa corrente per il welfare – istruzione, sociale, cultura, sport e ricreazione – con qualche riduzione compensata da esternalizzazioni. Nettamente positivo l’andamento delle entrate legate all’attività turistica: imposta di soggiorno, bus turistici, ingressi ai musei. Si registra un costante trend riflessivo della spesa per il personale, che arriva a meno del 30% della spesa corrente, attestandosi sui 173 milioni, e delle spese per acquisti di beni di consumo e per l’uso di beni di terzi diminuite per oltre 4 milioni dal 2011. Recupera la spesa per investimenti – cultura, viabilità e istruzione), dopo il drastico ridimensionamento degli anni precedenti. Ciò è dovuto ad una ripresa delle entrate correlate e delle entrate patrimoniali, come le alienazioni che hanno beneficiato della vendita del Teatro Comunale. Infine, si è conseguita un’ulteriore riduzione del debito, tornato sui livelli del 2009, poco più 1300 euro pro-capite, che ha tra l’altro, comportato una drastica riduzione della spesa per interessi. La gestione di competenza si chiude con un avanzo di 15,6 milioni e quella dei residui di 4,7 milioni. La gestione residui, pur riflettendo i caratteri generali della situazione finanziaria, non manifesta specifiche difficoltà nella riscossione delle entrate correnti, anche quelle più a rischio, mentre un miglioramento significativo si ha con i pagamenti degli investimenti. Lo smaltimento dei residui attivi, che costituiscono da sempre una criticità, vede il relativo indicatore migliorare nettamente dal 2012 al 2013. I cospicui avanzi di Amministrazione hanno consentito di ricostruire un consistente Fondo si svalutazione crediti e il Fondo cassa è fortemente positivo anche dopo la ‘scorpacciata’ dei pagamenti alle imprese”.
“Possiamo dire che il mandato dell’amministrazione comunale – ha concluso l’assessore Petretto – si chiude con una situazione dei conti solida e confortante, malgrado in questi anni si sia abbattuta una crisi economica storica e una conseguente drastica riduzione delle risorse finanziarie”.(fd)