Car sharing a flusso libero, pubblicato l'avviso pubblico per individuare i gestori del servizio
Nuovo passo avanti per l’arrivo del car sharing a flusso libero a Firenze. È stato infatti pubblicato l’avviso pubblico per le manifestazione d’interesse per l’individuazione dei soggetti interessati a svolgere il servizio.
Il car sharing a flusso libero è una modalità più moderna e flessibile di condivisione delle vetture già sperimentata positivamente in altre città nazionali ed europee: consente infatti di utilizzare il veicolo senza vincoli di prenotazione e/o luogo di sosta, con una diffusione territoriale potenzialmente più capillare. Grazie alle possibilità messa a disposizione dalle nuove tecnologie, come il Gps e le applicazioni degli smartphone, è infatti possibile rintracciare l’auto e soprattutto lasciarla dovunque, magari proprio davanti alla destinazione finale, senza dover quindi cercare l’area sosta riservata come per il car sharing classico.
L’avviso pubblico fa seguito alla delibera di indirizzi approvata dalla giunta comunale a metà marzo che ha fissato i criteri su cui appunto è stato elaborato il bando. Obiettivo dell’Amministrazione è avere a disposizione un parco mezzi di 600 veicoli che, dopo la prima fase di sperimentazione di due anni, potrebbe anche aumentare.
Tra gli standard minimi del servizio richiesti ai partecipanti il funzionamento per tutti i giorni dell’anno e h24 e per almeno 24 mesi. E ancora dovrà essere istituito un servizio di call-center sempre attivo a supporto dell’utenza, il numero dei veicoli a disposizione dell’utenza non dovrà mai essere inferiore al 90% del parco mezzi dichiarato e la flotta utilizzata da ciascun gestore dovrà essere composta da un numero di veicoli compreso tra 100 e 250 se poi i mezzi sono totalmente elettrici il numero minimo scende a 30. Il servizio dovrà essere disponibile sul territorio comunale secondo lo schema a flusso libero, cioè con distribuzione libera sul territorio dei veicoli ed utilizzo secondo la modalità “one-way” ovvero la possibilità di rilasciare l’auto in un punto diverso da quello di prelievo. Per quanto riguarda il perimetro operativo del servizio, ovvero l’area all’interno del quale sarà possibile prelevare e rilasciare i veicoli, dovrà essere di almeno 50 chilometri quadrati del territorio comunale (se il servizio viene effettuato solo con vetture elettriche la superficie scende a 10 chilometri quadrati). Dovrà inoltre essere operativo un servizio di prenotazione rapida da effettuarsi a ridosso del momento dell’uso del veicolo ma i mezzi liberi potranno essere utilizzati senza prenotazione. L’utente potrà utilizzare il mezzo senza vincoli di tempo e di percorrenza e il corrispettivo che andrà a pagare dovrà essere omnicomprensivo, ovvero includere tutti i costi di esercizio del mezzo (carburante, manutenzione etc). Previste inoltre indagini annuali di customer satisfaction sul gradimento del servizio, l’omologazione Euro 5 o superiore, il continuo rinnovo del parco mezzi per il contenimento delle emissioni inquinanti, i veicoli non dovranno avere percorrenze chilometriche superiori ai 100.000 chilometri e comunque non più vecchi di quattro anni dalla prima immatricolazione, dovranno essere riconoscibili mediamente logo specifico e sulle vetture dovrà essere presente anche lo stemma del Comune.
Dal punto di vista dei tempi, l’avviso è stato pubblicato ieri (è visionabile sulla rete civica) eresterà pubblicato fino al raggiungimento del numero di veicoli previsto (600 mezzi) e comunque non oltre tre mesi (termine massimo 2 luglio). La documentazione deve essere consegnata a mano all’ufficio protocollo o spedita con raccomandata con avviso di ricevimento al Comune di Firenze, Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità, Servizio Mobilità, via Mannelli 119/i, 50132 Firenze. L’ultima scadenza è fissata per le 12 del 2 luglio. La manifestazioni di interesse pervenute saranno valutate da una commissione tecnica appositamente costituita che si riunirà periodicamente a partire da maggio per esaminare le proposte arrivate entro la fine del mese precedente e fino al raggiungimento della flotta individuata dal Comune. La manifestazioni arrivate dopo il conseguimento del fabbisogno previsto non verranno considerate. I soggetti ritenuti idonei saranno via via autorizzati per un periodo di 24 mesi. Gli operatori individuati avranno 90 giorni di tempo dal momento del rilascio dell’autorizzazione per poter avviare il servizio. Non è prevista nessuna spesa per il Comune, al contrario il nuovo servizio porterà un introito nelle casse dell’Amministrazione: è stato infatti fissato un corrispettivo annuale per l’accesso alla Ztl.
L’avvio del car sharing a flusso libero non manderà in pensione il “vecchio” car sharing. Si tratta infatti di due servizi complementari: il primo è infatti rivolto a chi ha bisogno di un mezzo per spostamenti brevi entro i confini cittadini; il secondo invece rimane la soluzione migliore per viaggi più lunghi.(mf)