Un adolescente in famiglia, a Palazzo Vecchio un seminario per i genitori

L'assessora Giachi: "L'alta partecipazione evidenzia la consapevolezza che ci possono essere disagi e che si possono prevenire"

In una famiglia dove sono presenti uno o più figli ci possono essere disagi psicologici, difficili da affrontare da soli ma che possono essere prevenuti e combattuti con un’adeguata formazione e conoscenza. A questo ha puntato il corso di formazione promosso dalla Fondazione Internazionale Verso l’Etica (FIVE) in collaborazione con il Comune, rivolto a insegnanti e genitori. Il primo seminario, per insegnanti, si è svolto sabato scorso; oggi è stata la volta dell’incontro con i genitori.
“C’erano circa 150 genitori – ha sottolineato l’assessora alle politiche giovanili Cristina Giachi – disposti a passare un intero sabato in questo percorso di formazione, ed è un risultato straordinario. Significa che c’è un grande bisogno di approfondire questi temi e che i genitori sono consapevoli dei disagi che possono attraversare i loro figli”. “Non serve – continua – etichettare i figli e racchiuderli in facili stereotipi , come avviene anche in modo brillante e accattivante ad esempio nell'ultimo libro di Serra, Gli sdraiati, quanto piuttosto inquadrare le difficoltà, rispettare il principio di individuazione di ciascuno, sapendo che una buona relazione parte dal rispetto per gli individui e che vi sonopoi le difficoltà peculiari di ciascuncontesto familiare o sociale”.
“Per l’amministrazione – conclude l’assessora Giachi – è fondamentale aumentare il benessere dei cittadini, ma anche avere cittadini più consapevoli e che vivono meglio la relazione con i propri figli . Un benessere delle relazioni che consente poi di vivere meglio le proprie relazioni allargate e questo ha riflessi positivi su tutta la collettività”.
Il corso di formazione, gratuito, dal titolo “Orientati ad essere”, è dedicato a insegnanti e genitori che si trovano ad accompagnare bambini e adolescenti nel loro percorso di crescita nell’ottica di creare una rete educativa integrata e mira a fornire gli strumenti utili a sviluppare un’intelligenza sociale e a migliorare le dinamiche relazionali. Molti giovani soffrono di una carenza di essere e la scuola non riesce a dare una risposta adeguata in questo senso. La conseguenza è uno stato di disagio interiore che si può tradurre in conflitti latenti o manifesti, in comportamenti disadattavi (come bullismo, abuso di sostanze), o anche nell’incapacità di assumersi responsabilità, di trovare il proprio ruolo e inserirsi nella vita attiva. Diventa quindi fondamentale poter offrire un percorso di orientamento all’essere che faciliti l’autonomia, l’indipendenza e che possa favorire lo sviluppo della responsabilità individuale e della consapevolezza di sé. Aiutando i genitori e il personale educativo a migliorare l’ascolto empatico degli stati d’animo, ad accrescere la propria capacità comunicativa e relazionale sviluppando il riconoscimento, l’accoglienza e il contenimento dei conflitti, sarà possibile aiutare i giovani ad esprimere la propria identità nella consapevolezza delle proprie potenzialità e risorse interiori. (edl)