Razzanelli: "Una vera riforma passa dal ripristino delle preferenze, basta con i candidati decisi dalle segreterie di partito"
Il capogruppo di Lega Nord ToscanaMario Razzanelli interviene nel dibattito che in questi giorni sta riguardando la proposta di legge elettorale che verrà votata alla Camera:
“D’accordo col ballottaggio per garantire governabilità al Paese, ma riproporre una ‘nuova’ legge elettorale che riconferma lo strapotere delle segreterie di partito significa mandare sugli schermi il sequel del Porcellum. Piuttosto deludente dopo aver invocato a gran voce un film finalmente diverso”.
Così argomenta Razzanelli: “Lasciare alle segreterie dei partiti la libertà di candidare non chi ha più consenso o chi è più capace ma solo chi è più fedele significa perseverare nell’errore di un sistema che ha portato allo sfascio l’Italia. Governabilità e coinvolgimento dell’elettorato: queste i due principi preliminari a delle vere riforme.
Parlare di corruzione come se fosse conseguenza del sistema delle preferenze è falso ed intellettualmente disonesto. Se fosse vero dovremmo abolirle anche per i consigli comunali. Agli elettori va restituita la possibilità di selezionare i propri rappresentanti a tutti i livelli tramite Preferenze o Primarie obbligatorie”.
Sulle modalità d’applicazione Razzanelli spiega: “Si potrebbero considerarealmeno due ordini di correttivi.
Uno: il candidato deve avere la residenza nella zona corrispondente al collegio in cui è iscritto. Due: ridurre l’ampiezza dei collegi per abbassare i costi della campagna elettorale”.
(fdr)