Cellai e Castelnuovo Tedesco (FI): «Non si proiettino all'Università i film di chi spalleggia le organizzazioni terroristiche»
«Inaudita e indecente l'iniziativa di proiezione del film di Samantha Comizzoli sul tema del conflitto israeliano-palestinese presso il Polo di Novoli dell'Università di Firenze. Il Magnifico Rettore faccia tutto quello che può affinché si eviti l'ennesimo insulto al popolo ebraico». Lo dichiarano il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Jacopo Cellai, assieme al Capogruppo al Quartiere 5, Guido Castelnuovo Tedesco, a proposito dell'annunciata proiezione del documentario “Israele – Il cancro”, produzione indipendente della stessa Samantha Comizzoli, cooperatrice italiana all'estero al sostegno di Hamas e di altre organizzazioni palestinesi.
«Un simile documentario, di cui per decenza non vogliamo nemmeno ripetere il titolo, e che giustamente nessuno si è sentito di produrre, esprime tutta l'inopportunità e la grave faziosità nel voler delegittimare l'esistenza dello Stato di Israele e del suo popolo – spiegano Cellai e Castelnuovo Tedesco – e per mistificare anni di terribili conflitti».
«In un momento così difficile per il popolo israeliano e quello palestinese, al livello di guardia di una possibile escalation, andare a buttare benzina sul fuoco facendo una “informazione” di dubbia qualità e onestà intellettuale ci sembra francamente disdicevole e lesivo della dignità dell'Università di Firenze quale luogo d'incontro del sapere e della vita», proseguono gli esponenti di Forza Italia, apprezzando le dichiarazioni del Prof. Tesi in merito all'iniziativa prevista per giovedì 29 ottobre.
Gli esponenti azzurri rimarcano altresì come Hamas, di cui Samantha Comizzoli è estimatrice e collaboratrice, è una organizzazione terroristica riconosciuta a livello internazionale che propone la cancellazione dello Stato di Israele; professa la "non esistenza di una soluzione alla questione palestinese se non nella Jihad"; nonché il vergognoso negazionismo in merito alla Shoah.
«Nella speranza che non si crei così gratuitamente nocumento al popolo ebraico e all'Università fiorentina, ci sentiamo altresì di rivolgere ai Collettivi e a tutti coloro che ritengono che Israele e il suo popolo siano "un cancro" un appello a un sano e serio confronto e non ad una visione parziale della storia. Si stupirebbero – concludono Cellai e Castelnuovo Tedesco – nel sapere e nel riconoscere che una informazione corretta da un punto di vista storico si assume solo e soltanto acquisendo informazioni da più fonti. Non certo dalla signora Comizzoli». (fdr)