Trombi, Verdi e Grassi (Sel-Frs): "No alla strumentalizzazione che le destre pervicacemente continuano a fare dei martiri delle foibe"

Crediamo che il ricordo sia un momento fondamentale della crescita di una società. Ma un ricordo non può e non deve essere selettivo, specialmente se mira ad evitare che cose terribili si verifichino ancora.
Per questo crediamo – spiegano i consiglieri di Sel Firenze riparte a sinistra Giamo Trombi, Donella Verdi e Tommaso Grassi – che sia necessario prendere seriamente in mano la questione delle foibe, ovvero di quanto avvenne nel primo dopoguerra alle popolazioni giuliano-dalmate, con un’analisi storica seria, onesta, che non parta, in maniera ipocrita, all’8 settembre del 1943, ma almeno dal 1920.
In questo modo, non solo avremo modo di affrontare i crimini di un regime come quello di Tito in Jugoslavia, ma anche quelli di un regime di cui portiamo addosso le pesanti responsabilità: il regime fascista, corresponsabile, anche se antecedente a quello titino, di tante, terribili efferatezze che hanno insanguinato i Balcani.
Solo così crediamo sarà possibile non solo ricordare, ma onorare i morti.
Il dibattito, invece, attualmente è esclusivo appannaggio della destra, che ricorda le vittime con l’ormai tristemente famoso slogan “la cui unica colpa era quella di essere italiani”, un falso storico – e profondamente razzista – che grida vendetta, assieme al “non ci sono vittime di serie A e vittime di serie B”. Di fronte a queste strumentalizzazioni, che omettono scrupolosamente le efferatezze commesse dal regime fascista pochi anni prima nelle stesse zone, il PD e il M5S si trincerano dietro un “siamo contro la violenza, siamo per commemorare i morti”: sono frasi colpevoli, nel momento in cui si gettano i semi perché l’odio razziale possa crescere e prosperare, perché omettono delle verità storiche e lasciano spazio alla propaganda delle destre.
La mozione di Forza Italia per la riqualificazione del largo martiri delle foibe nasceva infatti come mozione estremamente politica, e gli emendamenti del PD, per quanto l’abbiano edulcorata, non hanno di fatto affrontato il problema, ne è dimostrazione il dibattito che c’è stato in consiglio. Per questo abbiamo votato, unici in tutto il Consiglio Comunale, contro una mozione a nostro avviso pesante: a quest’uso strumentale della storia e dei morti, noi siamo infatti fermamente contrari. (s.spa.)