Armentano (PD): "La maratona di nuoto del 30 maggio alla Costoli grande segnale del mondo dello sport contro la Sla"

Questo l’intervento del consigliere PD Nicola Armentano

“La piscina Costoli, un impianto sportivo d’eccellenza, dove lo sport natatorio fiorentino si allena e forgia da sempre campioni di statura mondiale, per un giorno e’ diventato teatro di solidarietà

La maratona di nuoto a favore dei malati di Sla , realizzata insieme all’amministrazione comunale e alla Firenze nuota Master ha visto insieme il mondo sportivo del nuoto e tanti fiorentini uniti per raccogliere fondi a sostegno della sezione Aisla di Firenze.

I fondi raccolti aiuteranno la sezione Aisla fiorentina, che con grande passione guida il presidente Valdemaro Morandi dedicando grande impegno e oculata amministrazione.

E’ stato un gesto meravigliosoquello che il mondo natatorio fiorentino ha voluto dedicare con questa grande iniziativa, nel sostenerei tanti affetti da una devastante disabilità.

Due mondi diversi ma vicini, due realtà fra di loro distanti madove sacrifici e speranze spesso si intrecciano per fini diversi. Due sono statii grandi campioni testimonial dell’evento. Due campioni creati in casa, con alle spalle risultati di levatura straordinaria e partecipazione olimpica alle spalle, così Niccolo Beni e Sebastiano Ranfagni hanno impreziosito la bellezza della manifestazione.

Grande sensibilità e senso di vicinanza , di ragazzi , che con tanta abnegazione e umiltàhanno raggiunto performance eccezionali , nei confronti di chi, più sfortunato,sente meno il disagio e la sofferenza con tanta vicinanza e calore.

Niccolò e Sebastiano hanno voluto cosi testimoniare con la loro vicinanza un bellissimomomentoproprio nel luogo che per loro e’stato il teatro di giornate di sudore esacrifici dedite alla ricerca del risultato poi ottenuto.

Per chi sa di non aver grosse speranze di guarigionesentireil calore e la presenza di istituzioni e campionial proprio fianco può rendere meno complesso il drammatico vivere quotidiano.

L’eventodel 30 e 31 maggioe’stato un segnaledi come il mondo sportivo debba essere interprete dimessaggietici, puri, di come possa essere testimonianza vera nei confronti di chi soffre, come possavalorizzare la diversitàeparteciparenel lenirelasofferenza.

Sofferenzache spesso si impadronisce di questi malati, dichi sa purtroppo che la strada e’ in salita, e questegiornatesono un piccolo gesto che, anche se per poco, aiuta adimenticare le vicissitudini quotidiane della lorovitadifficile.

Sport e malattia per alcuni possono sembraremondi distanti ma invece sono uniti daanalogie incredibili.

Gareggiare ocombatterela malattiasono competizioni fra di loro diverse maseaffrontate con determinazione coraggio e convinzione si possono provare a vincereentrambe.

Sfide continuequotidiane, difficilima possibilisoprattutto se non ci si sente soli. E soli il 30 e 31 maggio i malati di SLAnon sono stati. In tanti sono accorsi e straordinaria, oltre che emozionante , e’ statala partecipazione di Carlotta Filardiche combatte contro un’altrabrutta malattia.

Anche leihavoluto, come ex nuotatrice , contribuire conla propria partecipazione, pur combattendo un'altra partita, a far capire come i valori dellosport , il suo mondo , la sua gente , dianoquellaforza necessariae indispensabile per continuare la lotta controognimale, anche quelli più temibili.

Alex Zanardi dice che“la vita e’ degna di essere vissutae lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni”. Insieme noi, con la maratona del 30 maggio ,per un giorno , grazie al contributo di tanti, abbiamo cercato di darlea chi ne ha assolutobisogno".

(fdr)