60 Liberazione, Unaltracitta/unaltromondo aderisce all'ANPI

Categoria
Unaltracitta/unaltromondo ha aderito all'ANPI, l'associazione nazionale partigiani d'Italia. «In occasione del 60° anniversario della Liberazione – ha sottolineato la capogruppo Ornella De Zordo – è importante ribadire la nostra convinta adesione agli ideali di libertà e di antifascismo propri della resistenza e dell'azione partigiana, e che hanno consentito la sconfitta della dittatura nazifascista, la nascita della repubblica democratica e della Costituzione. A maggior ragione qui, a Firenze, città medaglia d'oro della resistenza, città liberata dai partigiani, e che da città libera accolse l'arrivo delle truppe alleate ed in un momento in cui tanti, troppi segnali preoccupanti devono aumentare il livello della mobilitazione e della vigilanza».«In questo mesi, ad esempio – ha ricordato – abbiamo assistito al tentativo di modifica costituzionale da parte del governo Berlusconi, che di fatto stravolge a colpi di maggioranza la nostra Carta fondamentale. Una maggioranza che, peraltro, annuncia in molti casi di non partecipare alle celebrazioni del 25 aprile, definito da alcuni autorevoli esponenti una "festa da cancellare"».«Nella stessa direzione – ha proseguito la capogruppo di Unaltracitta/unaltromondo – vanno le sciagurate iniziative tese a conferire alle bande fasciste di Salò lo status di combattenti, equiparando chi volontariamente ha seguito le peggiori degenerazioni filonaziste fino a operare a fianco delle SS contro i propri connazionali e contribuendo pesantemente alla deportazione di cittadini di origine ebraica verso i campi di sterminio. Da stigmatizzare sono anche i provvedimenti che mirano a diminuire drasticamente i finanziamenti pubblici alle organizzazioni partigiane, luoghi vivi di mantenimento della memoria e di confronto fra generazioni diverse».«Per tutti questi motivi – ha concluso Ornella De Zordo – vogliamo dare un segno concreto aderendo all'ANPI, contro ogni revisionismo storico, contro ogni abbandono della memoria e delle radici democratiche della nostra repubblica, per una ideale e reale continuità con le lotte della parte migliore del paese, che ha consentito a tutti noi di crescere in un paese libero». (fn)