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«Per tutelare gli esercizi storici della nostra città si parta dalla mozione approvata il 7 marzo scorso dal consiglio comunale». E' l'invito rivolto all'amministrazione dal vicecapogruppo di Forza Italia Gabriele Toccafondi.«Il documento ha spiegato Toccafondi - prevede un riordino della normativa che riguarda gli esercizi storici, fino ad ora insufficiente a contrastare le tante chiusure o i cambi di destinazione d'uso. Si è preso spunto da una mia mozione, che risale al settembre 2004, nella quale si chiedeva all'amministrazione comunale di "assumere iniziative a tutela degli esercizi commerciali storici e dei mercati ambulanti della città di Firenze". La mozione approvata, frutto anche del lavoro della commissione urbanistica, rappresenta un'occasione per indicare strumenti di aiuto per gli esercizi storici. Ora è necessario che la giunta recepisca l'invito formulato dal consiglio comunale e lo trasformi in atti concreti». (fn)Questo il testo della mozione:Mozione n. 633-04 approvata dal Consiglio Comunale. Nella seduta del 7 marzo 2005"Affinché l'amministrazione proceda a una revisione e ad un riordino della normativa inerente i mercati e gli esercizi storici di Firenze"IL CONSIGLIO COMUNALEVISTA l'attuale normativa comunale nel merito degli esercizi storici con i relativi Albi ed il Regolamento di cui alle delibere n° 604 del 12.7.1993 integrata con delibera n° 3796 del 13.9.1993 (inserimento elenco esercizi storici nelle NTA allegate al PRG) e n° 1317 del 25.10.99 (istituzione dell'Albo volontario degli esercizi storici);VALUTATA la mozione presentata dal Consigliere Gabriele Toccafondi avente per oggetto: "Ad assumere iniziative a tutela degli esercizi commerciali storici e dei mercati ambulanti della città di Firenze";APPURATO che l'attuale normativa non sembra sufficiente a garantire un reale livello di tutela accompagnato da criteri di selezione capaci di individuare quali siano i valori rappresentati dalla tradizione storica cittadina, quali quelli che contribuiscono a costituire l'identità della città;VALUTATO che sembra indispensabile accompagnare forme di promozione e valorizzazione ed una normativa urbanistico-edilizia che consenta di individuare effettive forme di tutela e di controllo;RITENUTO che occorra procedere ad una completa revisione dei provvedimenti che hanno per oggetto la tutela e la valorizzazione degli esercizi storici, evitando altresì di non completare le iniziative già attivate dall'Amministrazione;Invita il Sindacoa ridefinire i criteri di individuazione delle misure di tutela e salvaguardia per gli esercizi e mercati storici nel centro storico - Ambito A2 come definito dall'art. 15 delle NTA, secondo i seguenti indirizzi:1. Albo esercizi storiciRiformulare l'Albo degli esercizi storici, procedendo al superamento dell'Albo esistente e abrogando quello a suo tempo istituito dall'allegato 2 alle NTA, secondo le seguenti modalità ed obbiettivi : la classificazione del tessuto commerciale, artigianale e turistico esistente nel centro storico, mediante apposita schedatura, al fine di individuare classi o tipologie di riferimento distinte per valori e caratteristiche degli esercizi storici e dei mercati storici, sulla base della quale programmare le azioni di tutela e valorizzazione. La schedatura dovrà individuare classi di tutela e valorizzazione distinte secondo i seguenti criteri:- criterio culturale individuazione della tipologia commerciale, artigianale e turistico ricettiva sulla base del rapporto di questa con le identità ed i valori tradizionali cittadini;- criterio storico architettonico - individuazione degli arredi fissi e mobili e di ogni altro elemento che concorra a costituire il valore storico architettonico della porzione immobiliare sede dell'attività;- criterio sociale ed ambientale individuazione di priorità sulla base del radicamento sociale ed ambientale delle attività in rapporto con il tessuto sociale della zona di riferimento.Nella fase di schedatura dovranno essere attivate forme di collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni Architettonici ed Ambientali al fine di verificare l'opportunità di sottoporre a regime vincolistico, di cui alla legislazione in materia di beni culturali, alcune specificità ed emergenze che potranno risultare dalla medesima fase di rilievo delle conoscenze.La classificazione discendente dalla suddetta schedatura individuerà conseguentemente classi di merito differenziate alle quali attribuire diverse forme di tutela;2. Albo mercati storiciDefinire tramite provvedimento amministrativo i mercati di interesse storico e culturale della città di Firenze, secondo la definizione propria della normativa regionale esistente in materia ed istituire l'Albo dei mercati storici con una analisi tipologica degli elementi di qualità che ne determinano il valore culturale, sociale e commerciale nell'ambito del reale contributo alle identità ed ai valori tradizionali. L'analisi dovrà consentire di regolamentare la tipologia e le caratteristiche delle attività commerciali in modo da garantire la permanenza e la valorizzazione della specifica vocazione del mercato storico di riferimento;3. Regolamento di gestione dell'AlboRidefinire il Regolamento per la gestione del suddetto Albo degli esercizi storici, che dovrà essere calibrato sulla nuova articolazione e sui nuovi requisiti che da questa discenderanno e pur mantenendo l'impostazione normativa di quello vigente consenta una nuova articolazione della Commissione per l'Albo esercizi storici per garantire la prevalenza della presenza dei delegati dell'Amministrazione Comunale e la partecipazione, attraverso le relative associazioni di categoria, anche dei rappresentanti degli ambulanti dei mercati storici;4. Normativa UrbanisticaRedigere una normativa urbanistica per il centro storico che individui per specifici ambiti di territorio le destinazioni d'uso ordinarie da conservare e valorizzare, quelle da consentire o tollerare e quelle da escludere in rapporto alle identità ed alle vocazioni proprie per quegli ambiti presi a riferimento.Ciò con l'obbiettivo di valorizzare le attività commerciali, artigianali, turistico ricettive che concorrono a determinare l'identità dei luoghi in raccordo con la nuova classificazione di cui al punto 1, attraverso una più attinente articolazione delle destinazioni d'uso degli immobili ai sensi del comma 2 art.4 della L.R. 39/94 ed alla conseguente redazione di una specifica disciplina;5. Normativa EdiliziaDefinire una norma regolamentare dell'attività edilizia che prevede la richiesta di parere della Commissione Edilizia del Comune, formata anche con l'ausilio di esperti, per gli interventi di trasformazione delle vetrine e delle insegne e degli arredi delle attività commerciali, artigianali, turistico ricettive nel centro storico - Ambito A2 come definito dall'art. 15 delle NTA, secondo la classificazione di cui al punto 1;6. Piani di rivitalizzazione commercialeRaccordare le normative concernenti i PIR (L.R. 28 del 17.5.1999 regolamento regionale n° 4 del 26.7.1999 art. 8) al fine di favorire la redazione di programmazione e pianificazioni che abbiano a riferimento anche interventi di sostegno e valorizzazione per gli esercizi ed i mercati storici accompagnati da una idonea disponibilità di risorse economiche.7. a rispondere al Consiglio Comunale entro 60 gg. con l'illustrazione della metodologia che si intende attuare per garantire il mantenimento dei suddetti indirizzi per ogni Assessorato coinvolto: Innovazione e strategie di sviluppo, Attività produttive e Urbanistica.Palazzo Vecchio, 7 marzo 2005