Maggio Musicale, Nardella presidente commissione cultura: Scelte autorevoli, nel segno della discontinuit e per il r

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"L'annuncio del nuovo soprintendente e del nuovo direttore artistico del Maggio Musicale Fiorentino testimoniano la chiara volontà di imprimere alla fondazione un rilancio fondato sulla qualità, sulla discontinuità e sulla cooperazione istituzionale. Bisogna dare atto al sindaco di Firenze, di aver condotto con successo e autorevolezza, di concerto con il commissario Nastasi e il ministro Buttiglione, la difficile fase del commissariamento" -. Questo il commento del presidente della commissione cultura Dario Nardella, che annuncia un incontro a breve con Salvatore Nastasi in vista della conclusione del commissariamento -. "A questo punto i nuovi vertici avranno il compito di predisporre un progetto convincente sia sotto il profilo economico- gestionale che artistico, riprendendo anche il dialogo con i lavoratori. Per questo, soprintendente e direttore artistico, potranno fare affidamento sui risultati di risanamento già conseguiti dal commissario Nastasi, ma soprattutto sul convinto sostegno del comune di Firenze, al quale si affiancano il Ministero, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e i privati"."Grazie ad un positivo clima di cooperazione istituzionale – prosegue Nardella - si è giunti all'individuazione di un soprintendente all'altezza della tradizione e delle aspettative del Maggio Musicale Fiorentino: Francesco Giambrone troverà a Firenze un clima di fiducia ed una forte disponibilità delle istituzioni pubbliche a riportare il Teatro ai massimi livelli a cui è giunto negli ultimi anni. Per questo sarà opportuno riportare in alto per il 2007, i livelli di produzione del teatro, mantenendo al contempo, una gestione virtuosa dei bilanci, puntando a politiche innovative dal punto di vista del "fund raising", del marketing culturale, del rinnovamento del pubblico, dell'ammodernamento dei sistemi di promozione degli spettacoli e vendita dei biglietti"."Mi auguro infatti che nei prossimi mesi – conclude Nardella - i nuovi vertici dell'Ente predispongano un piano di riassetto delle funzioni dirigenziali e sperimentino nuove soluzioni per risparmiare sui costi della produzione, come la valorizzazione del vivaio dei giovani artisti di "Maggio Formazione", l'utilizzazione del grande patrimonio di scenografie in possesso della Fondazione, il rilancio di co-produzioni con altri enti lirico-sinfonici nazionali e internazionali". (pc)