Veicoli euro zero e inquinamento, Stella e Bianchi (FI) presentano ricerca del comitato "LaportAccanto"

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«Un simile provvedimento, che va ad incidere fortemente sull'aspetto sociale dei cittadini, sulle loro abitudini e sul singolo tenore di vita, aveva bisogno di uno studio concreto con dati pubblici messi a disposizione dei cittadini affinché essi per primi recepissero le informazioni in materia». Lo hanno detto i consiglieri di Forza Italia Jacopo Bianchi e Marco Stella ed il presidente del comitato "LaportAccanto" Antonio Lenoci a proposito dell'ordinanza che blocca i veicoli euro zero. Tale provvedimento sarà anche al centro del consiglio comunale di lunedì prossimo.«Un'amministrazione che persegue la finalità della partecipazione – hanno aggiunto i due consiglieri del centrodestra – non può mantenere le proprie porte chiuse all'intervento dei cittadini. Sarebbe stato lodevole e corretto istituire un apposito tavolo di studio con la presenza di tecnici, amministratori e rappresentanze sociali».Intanto il comitato "LaportAccanto" ha effettuato una ricerca sul PM 10 e le polveri sottili «acquisendo atti da tutta Italia, da Trieste a Messina, in quei centri urbani dove si è pensato bene di dedicare convegni e studi appositi su questa materia molto complessa ed importante».«Dai dati rilevati unitamente alla lettura del decreto del Presidente della Repubblica del 23 maggio 2003 – hanno spiegato Bianchi, Stella e Lenoci – abbiamo riscontrato come il PM 10 non sia un singolo agente inquinante ma un insieme di decine, centinaia di singoli fattori che comprendono non solo le emissioni dei combustibili civili, industriali, dei veicoli, ma anche le normali polveri sollevate dal traffico urbano, l'erosione naturale degli edifici e soprattutto le fibre di amianto disperse nell'aria, tra le particelle più infinitesimali e quindi più penetranti nei polmoni. Causa del PM 10 sono anche i cantieri nei centri abitati, le strade disconnesse, la presenza di manufatti in "eternit" e concausa sono anche le dimensioni dei mezzi circolanti, non solo la tipologia di motore. Un automezzo superiore alle 3,5 tonnellate, un autobus o pullman solleva maggiori polveri di 5 autovetture, i diesel commerciali inquinano più di dieci auto a benzina e i pullman euro zero, come ha recentemente dichiarato l'assessore del Lungo 'inquinano come 20 mila automobili».«Sono dati che comportano una seria riflessione – hanno rilevato Stella e Bianchi– possibile che l'amministrazione abbia erroneamente attribuito la colpa di tutti i mali al traffico senza predisporre un apposito piano di interventi del Comune per migliorare le condizioni presenti in città? Tra questi sarebbero bastati: una delibera sul censimento e l'intervento sui riscaldamenti industriali e civili con valutazione di revisioni e conversioni ove possibile, salvo problematiche strutturali, adeguatamente incentivate, una buona manutenzione dei manti stradali, un maggior controllo ed isolamento dei cantieri a cielo aperto, un piano serio di bonifica dell'amianto e quant'altro rimane nella competenza del Comune. Possibile che alcune tipologie di mezzi attualmente in deroga all'ordinanza o sui quali il provvedimento meno incide siano in effetti i più pericolosi per produzione di articolato? Lunedì, in consiglio comunale, diremo più ampiamente ciò pensiamo dell'ordinanza ma è importante che i cittadini sappiano che dalle ore 15 si discuterà contro questi blocchi del traffico euro zero ed è importante che siano informati per poter seguire la discussione. Non a caso stiamo contattando tutti gli aderenti del "Partito dei Motorini-Simis" e dei comitati cittadini attivi nel territorio affinché possa finalmente manifestarsi quella politica partecipata con cui tanto la giunta Domenici si riempie la bocca». (fn)