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Una interrogazione «per avere informazioni sugli uffici di piazza Libertà dati in concessione alla Firenze Parcheggi» è stata presentata dalle consigliere Gaia Checcucci (Alleanza Nazionale) e Bianca Maria Giocoli (Forza Italia). Secondo le due esponenti del centrodestra «si è concretizzata una cessione di spazi di proprietà pubblica ad un soggetto privato senza che vi sia stato, da parte di quest'ultimo, il pagamento di alcun corrispettivo in termini di controprestazione».«Con una delibera di giunta del 23 dicembre scorso si legge nell'interrogazione - vengono assegnati a Firenze Parcheggi in concessione d'uso gratuita per il tempo di dieci anni i cubi numero 6,7,8, e successivamente, al momento nel quale si renderanno disponibili il 3 e il 4, con il relativo sottosuolo e le relative pertinenze esterne, del complesso immobiliare Parterre. Tale assegnazione gratuita è giustificata dalla richiesta di Firenze Parcheggi di reperire spazi per gli uffici. L'onere di cui si fa carico la società Firenze Parcheggi è soltanto quello dell' "adeguamento degli immobili e la successiva manutenzione degli stessi" a fronte di una concessione decennale ad uso gratuito che prevede anche la facoltà da parte della società di subconcedere le aree esterne».«Firenze Parcheggi scrivono le due consigliere - è una società per azioni il cui capitale maggioritario, fra l'altro, è detenuto da privati e che, con questa delibera, si è pertanto concretizzata una cessione di spazi di proprietà pubblica ad un soggetto privato senza che vi sia stato da parte del privato il pagamento di alcun corrispettivo in termini di controprestazione. Vi potrebbero essere altre società private, o altri privati in senso lato, necessitanti di ulteriori spazi per uffici e disponibili non solo ad accettare le medesime condizioni ma, ancor più probabilmente, ad acconsentire al pagamento di un canone in cambio dell'utilizzo degli spazi».Gaia Checcucci e Bianca Maria Giocoli vogliono sapere dal sindaco «se la delibera in questione non presenti profili di illegittimità, oltrechè di inopportunità, considerando che si è disinvoltamente avvantaggiata una società privata senza che, alle condizioni date, si sia preventivamente verificato se vi erano altri soggetti potenzialmente interessati»; «se non ritenga poco vantaggioso per la proprietà pubblica, privarsi di spazi così rilevanti e strategici per la loro localizzazione, senza ottenere alcuna corresponsione in denaro»; «se non reputi ancor meno opportuno dopo aver "regalato" gli spazi alla società, prevedere che la stessa possa "subconcedere le aree esterne"; «se non ritenga doveroso agire in autotutela, revocare la delibera in oggetto e, laddove si confermi la volontà di cessione degli spazi in questione, esperire una procedura ad evidenza pubblica che consenta anche ad altri soggetti di partecipare in legittima concorrenza al confronto fra varie proposte avanzate ed all'amministrazione di "spuntare" condizioni più favorevoli». (fn)Questo il testo dell'interrogazione:Tipologia: interrogazioneSoggetto proponente: Gaia Checcucci, Biancamaria Giocoli.Oggetto: per avere informazioni sugli uffici di piazza Libertà dati in concessione alla Firenze ParcheggiVISTAla delibera di Giunta del 23 dicembre n. 969/05 con oggetto: Complesso immobiliare di proprietà comunale denominato Parterre - Assegnazione parziale alla Società Firenze Parcheggi S.P.A.;CONSIDERATO CHECon questo atto vengono assegnati a Firenze Parcheggi in concessione d'uso gratuita per il tempo di dieci anni i cubi n. 6,7,8, e successivamente, al momento nel quale si renderanno disponibili il 3 e il 4, con il relativo sottosuolo e le relative pertinenze esterne, del complesso immobiliare Parterre;tale assegnazione gratuita è giustificata dalla richiesta di Firenze Parcheggi di reperire spazi per gli uffici;l'onere di cui si fa carico la società Firenze Parcheggi è soltanto quello dell' "adeguamento degli immobili e la successiva manutenzione degli stessi" a fronte di una concessione decennale ad uso gratuito che prevede anche la facoltà da parte della società di subconcedere le aree esterne;TENUTO CONTO CHEFirenze Parcheggi è una società per azioni il cui capitale maggioritario, fra l'altro, è detenuto da privati e che, con questa delibera, si è pertanto concretizzata una cessione di spazi di proprietà pubblica ad un soggetto privato senza che vi sia stato da parte del privato il pagamento di alcun corrispettivo in termini di controprestazione;RILEVATO COMEVi potrebbero essere altre società private, o altri privati in senso lato, necessitanti di ulteriori spazi per uffici e disponibili non solo ad accettare le medesime condizioni (!), ma, ancor più probabilmente, ad acconsentire al pagamento di un canone in cambio dell'utilizzo degli spazi;SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERESe la delibera in questione non presenti profili di illegittimità, oltrechè di inopportunità, considerando che si è disinvoltamente avvantaggiata una società privata senza che, alle condizioni date, si sia preventivamente verificato se vi erano altri soggetti potenzialmente interessati;Se non ritenga poco vantaggioso per la proprietà pubblica, privarsi di spazi così rilevanti e strategici per la loro localizzazione, senza ottenere alcuna corresponsione in denaro;Se non reputi ancor meno opportuno dopo aver "regalato" gli spazi alla società, prevedere che la stessa possa "subconcedere le aree esterne", (forse pensando alle notti estive fiorentine?);Se non ritenga doveroso agire in autotutela, revocare la delibera in oggetto e, laddove si confermi la volontà di cessione degli spazi in questione, esperire una procedura ad evidenza pubblica che consenta anche ad altri soggetti di partecipare in legittima concorrenza al confronto fra varie proposte avanzate ed all'Amministrazione di "spuntare" condizioni più favorevoli.Gaia CheccucciBiancamaria Giocoli