Divieto per i mezzi euro zero, Toccafondi (FI): Quanto successo dimostra non solo che non c' una maggioranza ma che

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«La questione che riguarda i veicoli "euro 0" dimostra che non solo non c'è una maggioranza ma che non c'è nemmeno una giunta». E' quanto sostiene il vicecapogruppo di Forza Italia Gabriele Toccafondi proposito della riunione dei partiti di maggioranza con l'assessore all'ambiente Claudio del Lungo sull'ordinanza di divieto di circolazione per i veicoli euro zero, che si è tenuta stamani in Palazzo Vecchio ed al termine della quale è stato annunciato che fino al 1 luglio «sarà in vigore una serie di deroghe, per dare tempo e modo ai cittadini di adeguarsi alle nuove norme».«Con la decisione di oggi – ha sottolineato Toccafondi – la giunta ha stravolto l'ordinanza dell'assessore all'ambiente su una questione importante che era stata definita "condivisa" e "inderogabile". Tutto questo dovrebbe portare ad alcune conclusioni lo stesso assessore. Era il 22 dicembre quando venne firmata quell'ordinanza che è entrata in vigore il 1 gennaio. Adesso, dopo a nemmeno due settimane dall'ordinanza e dopo tre giorni dall'entrata in vigore, la giunta fa marcia indientro perchè nei fatti le deroghe apportate, molte delle quali giuste ed opportune, stravolgono quanto già deciso».«Adesso è possibile fare un'analisi politica dell'accaduto – ha concluso il vicecapogruppo di Forza Italia – ed è possibile affermare che non c'è una maggioranza poiché le decine di comunicati stampa di esponenti della maggioranza che criticavano o demolivano l'ordinanza, sono sotto gli occhi di tutti. Ma è del tutto evidente che non sembra nemmeno esserci una giunta ed un programma perché su una decisone di tale portata, che era stata definita "condivisa", non c'è stata una discussione di giunta né, tantomeno, una delibera ma una semplice ordinanza scritta e firmata dall'assessore all'ambiente.Adesso ci aspettiamo che chi ha assunto quelle decisioni due settimane fa difendendole in questi giorni e oggi ha fatto marcia indientro si assuma anche le proprie responsabilità». (fn)