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«Sono d'accordo sul sostegno ai residenti ma così si privatizzano le strade di tutta la città con costi elevati per tutti gli altri cittadini». Così il consigliere di Rifondazione Comunista Leonardo Pieri, che è anche componente commissione ambiente e trasporti, le dichiarazioni del vicesindaco Matulli «sull'ampliamento a tutta la città dei parcheggi a pagamento»."Una cosa ha aggiunto dice Pieri - è riservare un posto sicuro ai residenti, che hanno diritto di lasciare la propria auto vicino casa senza fare chilometri a piedi e senza sprecare ore nel cercare un parcheggio; altra cosa è invece obbligare i cittadini a spendere cifre considerevoli per andare a trovare parenti o per andare a lavorare. In una città come Firenze dove il trasporto privato è purtroppo il mezzo più utilizzato, adottare questo tipo di provvedimenti significa condannare la cittadinanza a una sovrattassa ingente che non risolve i problemi legati alla mobilità- che si fa di mese in mese più preoccupante- ma che invece costituisce una sorta di privatizzazione delle strade pubbliche. Tanto più che la zona a sosta controllata viene allargata alle periferie e dunque alle zone residenziali della città, dove vivono soprattutto persone anziane che hanno bisogno, e diritto, di poter ricevere visite anche dai familiari che per un pomeriggio di compagnia o di assistenza a un proprio parente si troveranno a dover spendere intorno ai dieci euro».«Visto che le multe costituiscono la voce di bilancio più cospicua, pari a 46 milioni di euro ha concluso il consigliere di Rifondazione Comunista e che queste subiscono un forte aumento per le infrazioni alla zona a sosta controllata, si ha l'impressione che questo intervento sia finalizzato a rimpinguare le casse comunali piuttosto che ad affrontare la situazione dei parcheggi nell'interesse dei cittadini». (fn)