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Parte domani anche Firenze la raccolta di firme (in totale ne servono 500.000) necessarie ad ottenere il referendum sulla riforma della Costituzione. L'iniziativa è stata presentata questa mattina in Palazzo Vecchio dai consiglieri dei gruppi dell'Unione, da Francesca Chiavacci (Arci), Roberto Passini e Salvatore Quarta del "comitato per il no nel referendum costituzionale", da rappresentanti della Cgil e della "carovana per la Costituzione".Quattro i punti di raccolta aperti domani a Firenze (piazza Santa Croce, piazza Dalmazia, viale Talenti e viale Giannotti), uno a Sesto Fiorentino in piazza del Mercato. Domenica e mercoledì prossimi si potrà firmare solo in piazza Santa Croce.«Un'organizzazione hanno sottolineato gli organizzatori - che riesce a mettere insieme cittadini, partiti, sindacati e "terzo settore" su un tema ostico ma fondante come quello della Costituzione merita rispetto, stima e sostegno da parte di tutti. La Costituzione è il baluardo contro la barbarie istituzionale deve cessare di essere oggetto di contesa politica, ponendo fine al "nuovismo del nulla" che insidia uno strumento che finora ha permesso e garantito la qualità della democrazia nel nostro Paese. Peraltro lo stravolgimento operato nella seconda parte della nostra carta fondamentale non rende immune la prima parte della Costituzione».«Questo hanno aggiunto - un referendum ben diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto. E' la prima volta che i cittadini sono costretti a difendere la Costituzione da cui fino ad oggi sono stati tutelati. Tutte le forze politiche di centrosinistra e dell'Unione sanno che questa è un'ultima roccaforte che non si può e non si deve abbandonare. Non serve un quorum per rendere valido il referendum, e non possiamo lasciare agli altri la possibilità di vincerlo». (fn)