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Una risoluzione con la quale il consiglio comunale afferma «la propria volontà di difesa dei contenuti, dei valori e dei principi alla base della Carta Costituzionale del 1948» è stata approvata ieri sera dall'assemblea di Palazzo Vecchio.Il documento era stato presentato da Alberto Formigli (DS), Nicola Perini (Margherita), Nicola Rotondaro (Comunisti Italiani), Alessandro Falciani (SDI) Giovanni Varrasi (Verdi), Anna Nocentini (Rifondazione Comunista) e Ornella De Zordo (Unaltracittà/unaltromondo).I firmatari sottolineano «l'importanza e la validità della Carta Costituzionale italiana, frutto di un ampio dibattito tra tutte le forze democratiche che animarono la Resistenza al regime nazifascista e di un corale accordo tra la stragrande maggioranza dei partiti presenti nell'assemblea costituente» e valutano «con preoccupazione il tentativo, condotto da diverse forze politiche e culturali, di rimettere in discussione l'impianto generale della Costituzione, fino ad ipotizzare lo svuotamento di fatto se non di diritto dei principi che ne sono a fondamento».La risoluzione invita il sindaco ed il presidente del consiglio comunale a «concertare una serie di iniziative pubbliche di dibattito e confronto sull'attualità dei principi della Carta Costituzionale».«Le regole democratiche fissate dalla nostra Costituzione devono essere difese da tutti ma in particolare da noi rappresentanti istituzionali - ha commentato la consiogliera dei DS Susanna Agostini - con una procedura convulsa, che ha fortemente limitato i diritti dell'opposizione, la maggioranza di governo in Senato ha costruito le basi per un nuovo regime politico, nel quale un primo ministro elettivo avrà il potere di gestire, senza necessità di investiture istituzionali o di fiducia, una sua maggioranza in Parlamento e nella magistratura e che, in caso di dissenso, potrebbe licenziare, come nell'impresa privata, chi non condivide il suo indirizzo politico. Con il referendum diciamo no ad una riscrittura della Costituzione che distrugge in un sol colpo tutti gli equilibri democratici voluti dai costituenti». (fn)Questo il testo della risoluzione:RISOLUZIONEIn merito alla revisione della CostituzioneIL CONSIGLIO COMUNALEVISTA l'importanza e la validità della Carta Costituzionale italiana, frutto di un ampio dibattito tra tutte le forze democratiche che animarono la Resistenza al regime nazifascista e di un corale accordo tra la stragrande maggioranza dei partiti presenti nell'Assemblea costituente;VISTO il suo immutato valore politico e giuridico, dovuto allo spirito innovativo e lungimirante dei costituenti;CONSIDERATA la capacità dell'architettura costituzionale di tenere insieme le diverse culture politiche che ricostruirono l'Italia all'indomani del secondo conflitto mondiale e di garantire lo sviluppo ordinato del Paese in un contesto di coesione sociale e di pace ormai sessantennale, senza precedenti recenti nella storia italiana;VALUTATO CON PREOCCUPAZIONE il tentativo, condotto da diverse forze politiche e culturali, di rimettere in discussione l'impianto generale della Costituzione, fino ad ipotizzare lo svuotamento di fatto se non di diritto dei principi che ne sono a fondamento;VALUTATO CON ALTRETTANTA PREOCCUPAZIONE il deteriorarsi del clima di collaborazione istituzionale tra le diverse forze politiche presenti in Parlamento che invece animò l'Assemblea costituente;CONSIDERATO IN PARTICOLARE:che la complessa e ampia revisione appena approvata dal Parlamento, che coinvolge oltre un terzo dei 139 articoli della Costituzione, ne costituisce di fatto una radicale riscrittura, modificando in profondità la forma di governo e gli assetti istituzionali complessivi, essendone investiti molti istituti (Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio, Parlamento, Corte Costituzionale, Regioni) oltre al processo di formazione delle leggi;che la revisione in questione ha fortemente potenziato i poteri attribuiti al Presidente del Consiglio (ridefinito Primo Ministro) a detrimento del Presidente della Repubblica e del Parlamento, stravolgendo l'impianto parlamentare della Carta del 1948;che l'affievolimento dei poteri attribuiti al Presidente della Repubblica e l'ampliamento del numero di membri della Corte Costituzionale eleggibili dalla maggioranza parlamentare limitano gli strumenti di controllo sull'operato dalla maggioranza e del Governo nonché le garanzie a favore delle minoranze parlamentari;che anche la cosiddetta "devolution" si riduce ad un insieme confuso di norme che appare peggiorare, anziché migliorare come sarebbe necessario, l'equilibrio ed il riparto di competenze tra lo Stato, le Regioni e le Autonomie locali, riforma che porta a un drastico ridimensionamento di alcuni fondamentali diritti universali, come quello alla istruzione e alla salute, differenziando i cittadini in base alla residenza in aperta violazione della "pari dignità" sancita nell'art.3;TENUTO CONTO che l'approvazione di tale riforma ha visto le forze politiche in forte contrasto tra loro, fin dall'inizio del dibattito, e che alcune Regioni nonché gli attuali partiti di minoranza hanno già annunciato l'intenzione di attivarsi per richiedere l'indizione del referendum confermativo previsto dalle attuali procedure di revisione costituzionale;RITENUTO che il dibattito su tale tema, data l'importanza delle questioni poste all'attenzione dell'opinione pubblica il forte contrasto tra le forze politiche in merito alla riforma in questione, testimoniato anche dall'attivazione di appositi comitati in difesa della Carta Costituzionale, non possa non coinvolgere il Consiglio comunale, quanto meno come soggetto istituzionale legittimato a promuovere i necessari momenti di confronto e approfondimento politico anche su tale riforma;AFFERMAla propria volontà di difesa dei contenuti, dei valori e dei principi costituzionali a base della Carta del 1948;INVITA IL SINDACO E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALEin vista della scadenza referendaria confermativa della revisione costituzionale appena approvata dal Parlamento a promuovere azioni di informazione nei confronti dei cittadini per una più approfondita conoscenza dei contenuti della Carta Costituzionale del '48, a concertare una serie di iniziative pubbliche di dibattito e confronto circa l'attualità dei suoi principi e le conseguenze che scaturiranno dall'eventuale entrata in vigore della revisione, al fine di favorire la più ampia informazione da parte dei cittadini.Alberto Formigli (D.S.)Nicola Perini (D.L.La Margherita)Nicola Rotondaro ( PdCI)Alessandro Falciani (SDI)Giovanni Varrasi (Verdi)Anna Nocentini (Rifondazione Comunista)