Alta Velocit, solidariet di Rifondazione ai lavoratori, alla popolazione ed agli amministratori della Val di Susa

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I consiglieri del gruppo di Rifondazione, insieme a quelli della Provimncia ed ai componenti della segreteria provinciale, hanno espresso «solidarietà ai lavoratori, alla popolazione ed agli amministratori della Val di Susa in lotta contro il progetto Alta Velocità Torino – Lione, un'opera devastante per il territorio, l'ambiente e la salute dei cittadini».«La grave scelta del governo - hanno commentato - di imporre "manu militari" l'apertura dei cantieri e di sgomberare i presidi popolari, rappresenta un grave attacco alla democrazia nel nostro paese, per imporre un modello di grandi opere funzionali solo agli interessi delle grandi imprese senza reali benefici per l'insieme della popolazione.Anche i nostri territori del Mugello hanno sperimentato direttamente cosa significano i cantieri dell'alta velocità, un'esperienza imposta alle popolazioni ed ai sindaci – che a suo tempo non seppero o non vollero opporsi –, una ferita tuttora aperta nel territorio con sorgenti e falde essiccate e milioni di metri cubi di acqua dispersi: una realtà ben diversa da quanto affermato dal Presidente Renzi nell'inaugurare la mostra in Palazzo Medici Riccardi sulle gallerie nell'Appennino definendo lo scempio come opera necessaria, giusta e decisa in modo democratico».«La lotta della Val di Susa - hanno concluso i consiglieri di Rifondazione - ci impegna a rafforzare l'iniziativa contro le grandi opere e gli impianti nocivi, contestati dalle popolazioni: in particolare per impedire la costruzione di nuovi inceneritori e per fermare il sottoattraversamento alta velocità di Firenze, un'opera costosa, rischiosa e non prioritaria per le esigenze del trasporto ferroviario. Anche su questi temi l'Unione deve praticare un'alternativa al governo Berlusconi». (fn)