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Garantire omogeneità ed equità dell'offerta sociale e socio sanitaria rivolta ai cittadini di Firenze. Tutelare i livelli essenziali e non siano ridotte le offerte di servizi ad oggi erogati. Rafforzare la funzione di controllo e di monitoraggio da parte del consiglio comunale. Sono alcune delle richieste contenute in una mozione sul piano integrato della salute, approvata lunedì scorso dal consiglio comunale.«Con l'approvazione di questo atto ha sottolineato Susanna Agostini, presidente della commissione per le politiche sociali e della salute - l'intero consiglio comunale dimostra la sua volontà di rimanere in stretto rapporto con l'evoluzione del percorso di integrazione sociosanitaria gestito dal consorzio Società della Salute».«Il piano integrato della salute ha aggiunto inciderà sulle scelte in ogni settore dall'educazione salute e agli stili di vita, all'urbanistica all'ambiente, all'istruzione,alle politiche per il lavoro e per la casa alla proposta di nuove sicurezze e riferimenti per lo svago e l'aggregazione a tutte le età. La forza propositiva messa in campo da tanti soggetti diversi, scaturita anche dagli incontri svolti nei quartieri e nelle assemblee che hanno visto la presenza di tanti cittadini, soggetti associativi, sindacati e volontariato, rappresenta l'inizio di un processo nuovo e la ricchezza di un progetto davvero condiviso, a volte contrastato, ma seriamente partecipato».«Un fronte che proseguirà unito, nella verifica dell'attuazione dell'indirizzo dato ha concluso Susanna Agostini sono coinvolte tutte le sedi istituzionali, dai quartieri ai consiglieri comunali protagonisti e "sentinelle" per la realizzazione di una migliore qualità della vita per tutta la comunità. La nostra commissione resterà il riferimento primo anche per i cittadini che vogliono interloquire sul tema anche tramite i rappresentanti eletti dal consiglio: la sottoscritta, Anna Nocentini e Massimo Pieri che partecipano, come "osservatori", alla attività della giunta della Società della Salute». (fn)Questo il testo della mozione:Mozionecollegata alla votazione del Piano Integrato di Salutedella Città di FirenzeIl Consiglio ComunaleVisti la delibera n. 919/2003 ed il collegato ordine del giorno numero 528, approvati congiuntamente dal Consiglio Comunale in data 17 novembre 2003;Preso atto dell'avvio della sperimentazione quale momento di integrazione delle competenze ASL e Comune di Firenze nell'ottica di una sempre maggiore vicinanza alle necessità socio sanitarie della Città, che si concretizzano con le nuove politiche socio sanitarie previste dall'Atto di indirizzo emanato dalla Regione Toscana e proseguono nel Piano integrato di Salute (PIS);Considerato che il PIS rappresenta il primo atto di programmazione del Consorzio Società della Salute, nel quale vengono esplicitamente invocati gli altri atti programmatori del Comune Piano Strutturale e Piano Strategico come qualificanti le condizioni di benessere,considerato che lo stesso PIS è sostitutivo, per quanto riguarda la specifica Zona distretto di Firenze, della Relazione Sanitaria e della Relazione Sociale di Zona; e che consente, per la prima volta, di avere un quadro congiunto e aggiornato della realtà cittadina, ponendo le basi per affrontare in ambito territoriale nuove politiche di sostegno alla persona ed alle famiglie nei loro bisogni sia sociali che sanitari;Preso inoltre atto che la programmazione del PIS, che si basa sulla fotografia dello stato di salute della Città e dei Servizi erogati attraverso il profilo di salute e la Relazione Sanitaria Annuale, individua sia le priorità di intervento (anziani e disabili allegati II e III) e gli interventi a regime, nonché la possibilità di attivare progetti ulteriori per specifiche necessità e compatibilmente con l'introito di specifiche risorse (altri progetti allegato IV)Preso atto altresì che il processo avviato è ancora in fase di evoluzione e che sarà oggetto di verifica da parte del Consiglio Comunale e della Giunta Regionale;Rilevata quindi la necessità per il Consiglio Comunale di seguire con particolare cura l'avanzamento della sperimentazioneRiaffermata la volontà del Consiglio Comunale di consolidare l'attuale composizione del Consorzio della Società della Salute;Valutato che il PIS consente di delineare il punto di riferimento importante di "governo della salute" e di analisi e valutazione dei bisogni socio-sanitari della città di Firenze, rispondendo a questi con programmazione unitaria.Chiede al Sindacoed alla Giunta del Consorzio Società della Salute che: Sia salvaguardata l'effettiva possibilità di operare nell'ottica di quanto proposto in un quadro di riferimento Nazionale che tenga conto delle priorità dei bisogni sociosanitari e dell'autonomia delle scelte di priorità degli Enti Locali; sia garantita omogeneità ed equità dell'offerta sociale e socio sanitaria rivolta ai cittadini di Firenze; siano tutelati i livelli essenziali e non siano ridotte le offerte di servizi ad oggi erogati; sia rafforzata e normata la funzione di controllo e di monitoraggio da parte del Consiglio Comunale, con particolare riferimento alle modalità di attuazione degli obiettivi posti dagli atti succitati nell'ambito di una piena valorizzazione e regolamentazione dei rapporti tra Consiglio Comunale e Società della Salute; siano definiti, di concerto con il Consiglio Comunale, le priorità e gli indicatori di efficacia degli interventi, garantendo allo stesso i compiti di cui all'art 15 , I° comma dello Statuto del Comune di Firenze; tali indicatori di efficacia tengano conto della comparazione tra bisogni previsti, registrati e gli interventi effettuati; sia sottoposta alla Giunta della Società della Salute ogni modificazione dell'organizzazione delle funzioni compresi i servizi decentrati; sia sempre più valorizzato quel patrimonio di servizi decentrati inerenti le politiche sociali che hanno rappresentato il modo con cui i Quartieri hanno saputo dare risposte alle esigenze del tessuto sociale del territorio; sia tenuto conto dell'opportunità, nell'ambito delle risorse, di far corrispondere alle nuove scelte organizzative, un rinnovato impegno verso l'aggiornamento e formazione degli operatori quali soggetti di primo impatto per la erogazione dei servizi; sia posto come obiettivo il rafforzamento della "cultura delle politiche integrate" tra tutti i settori dell'Amministrazione